09:53 18 Maggio 2021
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Le parole dell'infettivologo Galli sulle recenti manifestazioni di IoApro dei lavoratori e sulla situazione epidemiologica del paese: "Bisogna mettere in campo il massimo sforzo possibile".

L'infettivologo Massimo Galli ha commentato le proteste del movimento di ristoratori e commercianti IoApro, tenutesi a Roma in questi giorni nonostante il divieto da parte del Governo.

Galli si è schierato dalla parte dei lavoratori, sostenendoli con parole di solidarietà e affermando che "è compito dello Stato sostenere le attività più penalizzate".

Tuttavia, l'infettivologo ha ribadito l'importanza di focalizzare la propria attenzione sul virus, contro il quale, ha detto, è ora necessario fare il "massimo sforzo" per aiutare la situazione di tutto il paese.

"Ci sono ristoratori, albergatori, anche ambulanti e negozianti di articoli non alimentari, sono tante le attività che sono state penalizzate dalla pandemia, però le cose cambierebbero davvero per tutti se si riuscisse a mettere davvero in crisi questo virus", ha sostenuto Galli.

Galli ha affermato che il sistema a colori, che attualmente vede quasi tutta la Penisola in arancione (solo 4 le regioni in rosso), non funziona, ma porta solo a "salti avanti e indietro", come nel caso della Sardegna, che è passata da unica zona bianca "candida" del Paese a zona rossa "di vergogna" in sole poche settimane.

"Dobbiamo riuscire a mantenere interventi tali da consentire un vero e stabile ridimensionamento della pandemia", ha detto Galli. "C’è qualche segnale di miglioramento che probabilmente deriva proprio dall'incremento del numero di vaccinazioni".

L'infettivologo ha continuato a ribadire l'importanza di una vaccinazione rapida e su vasta scala, al momento la soluzione più efficace per permettere la riapertura di tutte le attività senza una successiva ricaduta, ha sostenuto Galli.

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