13:17 09 Maggio 2021
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In vista dell'incontro tra il ministro Franceschini e il Cts per valutare le riaperture di cinema e teatri, l'Associazione generale dello spettacolo ha sottolineato che il tampone, oltre a essere oggetto di discriminazione, disincentiverebbe la partecipazione.

Si inizia a parlare di riaperture per cinema e teatri e quindi l'Agis, l'associazione di categoria, ha fatto presenti le sue posizioni in vista dell'incontro tra il ministro Franceschini e il Cts.

Per l'Agis, citata da Rainews, l'obbligo del tampone per il pubblico sarebbe "un elemento di discriminazione sociale, oltre che un ulteriore disincentivo alla partecipazione". 

Secondo l'associazione inoltre il numero degli spettatori consentito "deve tenere conto della capienza della sala" e del fatto che persone dello stesso nucleo familiare non sono soggette a distanziamento sociale. 

Riguardo l'obbligo dell'utilizzo di mascherine Ffp2, questo può essere accettato se consentirà di aumentare la capienza e con un sostegno ai gestori qualora debbano accollarsi l'onere di fornirle.  

L'Agis ha anche ribadito "come la fase di riapertura dallo scorso giugno sino ad ottobre abbia dimostrato come la gestione del pubblico negli eventi di spettacolo non abbia creato particolari criticità", oltre a sottolineare il fatto che tutte le strutture "hanno dimostrato, specificamente nel lasso di tempo in cui i luoghi di spettacolo hanno visto una parziale riapertura, la massima professionalità, nel pieno rispetto delle norme vigenti e a tutela della salute di tutti".

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