15:08 06 Maggio 2021
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Il testimonial contro il Covid scelto dalla Regione Lombardia ha per primo violato le restrizioni e i divieti imposti per contrastare la diffusione della malattia.

Domenica 11 aprile, il calciatore del Milan Zlatan Ibrahimovic si è fatto aprire un ristorante a Milano per pranzare con la propria compagnia, secondo quanto riferito a Fanpage da una fonte anonima e dallo stesso proprietario del ristorante.

Nonostante il ferreo divieto per tutti i ristoranti di effettuare il servizio al tavolo, Ibrahimovic si è recato al "Tano passami l'olio" di Milano attorno alle 13:30 per pranzare, spendendo apparentemente 300 euro a persona con il proprio gruppo e restando nel ristorante un paio d'ore, stando a quanto riferito dalla fonte anonima.

Lo chef Simonato, proprietario del ristorante, ha invece negato il pranzo presso il proprio locale, confermando soltanto la presenza del calciatore e di altre due persone, tra cui anche l'ex calciatore del Milan Ignazio Abate, che erano venuti a trovarlo "da amici, solo per un bicchiere di vino".

Il paradosso della situazione, che ha causato grande scalpore su internet, è legato al fatto che lo stesso Ibrahimovic era stato scelto dalla Regione Lomabrdia come testimonial per la campagna contro il coronavirus, dove diceva "usa la testa e rispetta le regole: distanziamento e mascherine".

Ibrahimovic ha avuto il Covid nel settembre del 2020.

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