14:23 16 Maggio 2021
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Ospite di Mara Venier a "Domenica In" Rita Dalla Chiesa ha spiegato il suo no al vaccino di AstraZeneca perché "sono fifona".

Nella punta di Domenica In andata in onda nella giornata di ieri, Rita Dalla Chiesa, giornalista e conduttrice televisiva figlia del compianto generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa ucciso in un agguato mafioso, ha dichiarato di volersi vaccinare contro il Covid, ma non con il vaccino di AstraZeneca.

"Farò il vaccino contro il Covid, ma non AstraZeneca. Io sono una fifona".

Rita Dalla Chiesa ha spiegato che la sua scelta deriva dai continui ripensamenti delle autorità su questo siero anti-Covid.

"Io sono nella fascia over 70, ma sentir parlare di AstraZeneca come di un vaccino adatto prima ad un'età e poi ad un'altra mi ha fatto venire qualche dubbio... Io ho delle patologie e le pillole con AstraZeneca secondo me non funzionano bene. Prendendo gli anticoagulanti posso fare AstraZeneca? Non credo".

Durante la trasmissione ha risposto alla giornalista e conduttrice l'infettivologo del San Martino di Genova Matteo Bassetti, che ha ribadito la validità del siero anti-Covid della casa farmaceutica anglo-svedese.

"Questo vaccino è stato cannibalizzato da un’informazione errata, anche fatta da parte delle nostre Istituzioni", ha dichiarato.

Allo stesso modo ha risposto il sottosegretario al ministero della Salute Pierpaolo Sileri: "i vaccini sono tutti equivalenti".

Ma la polemica è scoppiata sui social, dove alcuni utenti si sono chiesti come mai una trasmissione della tv pubblica abbia interpellato Rita Dalla Chiesa per discutere di questioni scientifiche.

​Rita Dalla Chiesa a sua volta ha risposto al polverone social, non capendo il perché dell'accanimento per "quello che dicono tutti su AstraZeneca", chiarendo che sul rifiuto di questo vaccino "IO NON HO SCELTO! Sul portale della Regione Lazio esiste elenco strutture dei vaccini vicino a casa tua. Ho prenotato e lì non somministrano AstraZeneca".

AstraZeneca, un vaccino discusso

Alcuni Stati europei hanno deciso di sospendere l'uso del vaccino come misura precauzionale. Tuttavia il 18 marzo l'Agenzia europea per i medicinali, l'Ema, ha comunicato che i suoi esperti non avevano trovato riscontri sul fatto che il vaccino di AstraZeneca aumentasse il rischio complessivo di complicanze tromboemboliche. Il regolatore europeo ha confermato la sicurezza e l'efficacia del vaccino AstraZeneca contro il coronavirus ed ha osservato che i suoi benefici e la protezione della popolazione superano significativamente i potenziali rischi ad esso associati, dopo di che un certo numero di paesi ha ripreso l'uso del vaccino.

Tuttavia in seguito la stessa Ema ha ammesso il possibile nesso tra i casi di trombosi e la vaccinazione con AstraZeneca. A loro volta alcuni Paesi hanno deciso di riservare il vaccino di AstraZeneca solo ad alcune fasce di età.

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