23:53 12 Maggio 2021
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"La pubblica amministrazione non può essere un ammortizzatore sociale", questa la premessa di Brunetta sul piano per far ripartire l'economia italiana.

Nel corso dell’incontro "Italia 2021, competenze per riavviare il futuro" di lunedì 12 aprile, il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ha spiegato la strategia che dovrà essere impiegata per garantire uno slancio verso il meglio del paese, soprattutto in tema sociale.

Il ministro ha ribadito l'importanza di un turnover demografico nella pubblica amministrazione, con almeno 150 mila assunzioni annue per cambiare le "regole del reclutamento" dei dipendenti pubblici e le tendenze degli ultimi 10 anni, come ha riportato Askanews.

Brunetta ha parlato della "grande occasione" offerta dal piano europeo Next Generation EU per la ripresa economica. "Necessario reinvestire nel capitale umano e fare investimenti pubblici e privati, e rimettere in moto gli ascensori sociali, [...] la pubblica amministrazione non può essere un ammortizzatore sociale", ha sottolineato il ministro.

Brunetta ha inoltre enfatizzato l'importanza di creare opportunità per le nuove generazioni, in modo che "abbiano la possibilità di rischiare, osare, combattere, aspirare e migliorare".

Lo smart working dovrà essere utilizzato soltanto se migliora effettivamente l'efficenza del lavoro e la soddisfazione degli utenti, ha detto il ministro, altrimenti si prevede il pieno ritorno sui posti di lavoro. Previste anche nuove regole per il settore pubblico e la sua impresa, in quanto crea grande "capitale fisico e umano", ma necessita di mercato per "far star bene gli italiani e ridurre le diseguaglianze".

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