13:16 09 Maggio 2021
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Nuovi guai per il broker coinvolto nell'acquisto dell'immobile a Londra per conto del Vaticano, le indagini svelano un giro di false fatturazioni che coinvolge anche commercialisti.

Giunge ad una svolta il caso dell’immobile acquistato dal Vaticano al numero 60 di Sloane Avenue a Londra, il broker finanziario Gianluigi Zorzi è stato arrestato dalla Guardia di Finanza su mandato della Procura della Repubblica di Roma.

Oltre al broker Zorzi, sotto inchiesta anche da parte dell’autorità giudiziaria vaticana, sono finiti nell’inchiesta altri tre commercialisti.

Per questi, la procura di Roma ha disposto una interdizione dalla loro attività per 6 mesi. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di emissione e annotazione di fatture per operazioni inesistenti e per autoriciclaggio, riporta RomaLife.

Profitti illeciti per ripianare debiti

Il broker con l’operazione finanziaria che vede coinvolto il Vaticano, avrebbe ottenuto 15 milioni di euro di profitti illeciti, poi in parte reinvestiti alla Borsa di Milano attraverso l’acquisto di azioni per un valore di 4,5 milioni di euro, che gli avrebbero garantito un ulteriore guadagno pari a 750 mila euro.

Un’altra porzione dell’illecito profitto sarebbe stata impiegata per ripianare un debito da 670 mila euro contratto da due società che facevano riferimento allo stesso broker.

False fatturazioni

Ma non è tutto, perché dalle indagini sarebbe emerso un quadro più vasto di illeciti non legati all’acquisto del palazzo di Londra.

Il Zorzi avrebbe infatti costruito un giro di false fatturazioni in collaborazione con i commercialisti finiti sotto inchiesta, il cui obiettivo era quello di frodare il Fisco italiano.

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Corruzione, vaticano
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