15:03 16 Maggio 2021
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Servono dosi per non compromettere la campagna vaccinale italiana contro il coronavirus, così il Ministero della Salute studia nuove prassi per non far inceppare il meccanismo.

Mancano le dosi per l’effetto AstraZeneca, l’Italia ne cerca 10 milioni per non veder allungare i tempi della campagna vaccinale, racconta il Corriere della Sera, e così anche il piano vaccinale subisce continui cambiamenti negli obiettivi e nei tempi di somministrazione, oltre che variazioni delle fasce e categorie che devono riceverlo prima di altre.

Così, dopo lo stop agli insegnanti, ecco giungere il differimento della seconda dose a chi ha ricevuto la prima somministrazione del vaccino Pfizer o del vaccino Moderna.

AstraZeneca, intanto, è consigliato agli over 60 dopo i casi rari di trombosi venosa profonda che, però, Ema e le altre autorità del farmaco continuano a dire non scientificamente provato il legame diretto.

Il ministro della Salute Roberto Speranza è lui in persona ad annunciare, in una intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, che la seconda dose di Pfizer e di Moderna non si riceveranno più rispettivamente a 21 e 28 giorni, ma entrambi a 42 giorni.

Altra sostanziale novità riguarderà la possibilità per le persone over 60 di presentarsi presso gli hub vaccinali a fine giornata e di poter ricevere le dosi avanzate anche se non sono prenotati. Attenzione, questa possibilità riguarda le dosi solo di AstraZeneca, ed inoltre il ministro specifica che questa nuova modalità sarà attivata solo “tra qualche settimana”.

Consegna Vaccini Pfizer all'Ospedale Santa Maria della Pietà a Roma
© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Ufficio Stampa Presidenza del Consiglio dei Ministri / Antonio Morlupi
Consegna Vaccini Pfizer all'Ospedale Santa Maria della Pietà a Roma

Quando saremo immunizzati

Il ministro Speranza spiega che gli over 80 potrebbero essere immunizzati entro il mese di aprile, e anche gli over 60 potrebbero essere presto immunizzati, ma in questo caso le tempistiche sono più ampie e il ministro si sbilancia meno.

“Credo che entro il trimestre – quindi entro fine giugno – si possano mettere in sicurezza tutti gli over 60, che sono altri 18 milioni circa”.

Intanto, spiega il Corriere della Sera, il Commissario all’emergenza Francesco Figliuolo si è trovato costretto a impartire un ritmo non superiore alle 300 mila vaccinazioni al giorno, per evitare di esaurire le scorte. Si vuol evitare che altri intoppi possano compromettere il meccanismo.

In arrivo Pfizer, in anticipo

Pfizer ha promesso di anticipare di un mese le consegne delle fiale previste per i prossimi trimestri.

Se Pfizer rispetterà questo impegno, le Regioni potranno beneficiare di quantitativi di fiale sufficienti per accelerare.

Al netto di tutto, l’Italia attende 52 milioni di dosi entro fine giugno.

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vaccino, Coronavirus
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