15:30 06 Maggio 2021
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Da oggi riprendono le lezioni in presenza per molti degli studenti italiani, anche nelle zone rosse, ma resta elevato il numero di alunni ancora in didattica a distanza.

Da lunedì 12 aprile riprendono nuovamente le lezioni in presenza per 6,5 milioni di studenti italiani, dalla scuola d'infanzia fino alla secondaria di primo grado.

Per gli studenti liceali, continua la scuola in presenza con capienza al 50% e a cicli alternati.

La riapertura delle scuole era stata fortemente difesa dal Ministro della Salute Roberto Speranza, che si era detto fiducioso di poter riprendere la didattica in presenza con le appropriate misure cautelari e la consapevolezza dei rischi.

"Tutti i dati che abbiamo ci dicono che dentro le aule non ci sono criticità emergenziali", aveva detto il Ministro in un suo intervento alla trasmissione 'Che Tempo Che Fa'. "Siamo fiduciosi di poter arrivare alla fine dell'anno scolastico, per poi accelerare ancora con le vaccinazioni e riprendere a settembre con ancora più sicurezza".

Speranza aveva auspicato la scuola in presenza anche in zona rossa per i bambini della scuola dell’infanzia e alunni del primo ciclo, e la frequenza delle lezioni per 356 mila bambini della prima infanzia (0-3 anni) in tutte le zone, indipendentemente dal colore.

Stando ai dati di Tuttoscuola, sono 6.558.535 gli alunni di scuole statali e paritarie che da oggi potranno seguire le lezioni in presenza, su un totale di 8,5 milioni, ovvero il 77%, con 8 studenti su 10 in presenza.

Ancora 2 milioni di studenti relegarti alla didattica a distanza, con un trend inverso soprattutto in Sardegna, passata da unica regione italiana bianca a zona rossa in poche settimane, costringendo a casa ben 63 mila alunni.

La regione con il maggior numero di studenti in presenza è la Lombardia, con 1,1 milioni di alunni nuovamente in classe. Seguono nell'ordine Lazio (687mila), Sicilia (614mila), Veneto (573mila), Emilia Romagna (519mila) e  Toscana (419mila).

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