14:16 15 Maggio 2021
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Da lunedì nuovo passaggio di zona per l'Italia, con quasi tutto lo stivale in zona arancione, escluse 4 regioni ancora in rossa. A scuola in presenza 8 studenti su 10.

Da lunedì 12 aprile quasi tutta l'Italia passa in zona arancione, a seguito di un calo nel contagio medio nazionale da 0,98 a 0,92.

4 le regioni che restano o che passano in zona rossa, Valle d'Aosta, Campania, Puglia e Sardegna, e rimane effettiva l'istituzione di zone rosse all'interno delle regioni stesse nei punti maggiormente a rischio (ad esempio, in Toscana Firenze e Prato rientrano nella zona rossa).

Calo anche nel numero di contagi, registrati 185 nuovi casi ogni 100mila abitanti contro i 232,7 della settimana scorsa. Alto tuttavia il numero di ricoverati in terapia intensiva, con il tasso nazionale "sopra la soglia critica (41%)", come hanno riportato l'ISS e il Ministero della Salute.

Sorprende il caso della Sardegna, che nell'arco di un mese è passata da unica regione bianca della penisola alla zona rossa, a causa del tasso di contagi più alto in Italia, 1,54, ben oltre la soglia di 1,25. 

"Faccio un appello ai cittadini che devono spostarsi per lavoro: manteniamo le cautele, rispettiamo le norme sul distanziamento, sull'igienizzazione, usiamo le mascherine. Dipende da noi poter tornare quanto prima a riaprire tutti gli esercizi", ha sottolineato il presidente della Regione, Christian Solinas ad Adnkronos.

Ritorno alla scuola in presenza anche per 6,6 milioni di studenti italiani, ben 1 milione in più rispetto alla settimana precedente, come ha riportato Tuttoscuola. 2 milioni gli studenti ancora in DAD, dovuto alle restrizioni delle zone rosse, e in particolare del passaggio della Sardegna in rossa, lasciando ben 63mila studenti in collegamento da casa. 

Rimane in vigore il Decreto Legge 44 che consente agli alunni di scuola dell’infanzia, primaria e primo anno di secondaria di I grado a frequentare la scuola anche in zona rossa.

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