09:56 18 Maggio 2021
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Con una mozione presentata all'Ars, i deputati regionali del gruppo lanciano l'allarme sul rischio emergenza in Sicilai. Ma resta fermo il no agli inceneritori e al trasferimento all'estero dei rifiuti.

Attiva Sicilia lancia l’allarme sulla gestione dei rifiuti sull’Isola. “Le discariche sono al limite di saturazione, lo sappiamo dai tempi di Lombardo" affermano in una nota inviata a Sputnik Italia i deputati regionali di Attiva Sicilia, Angela Foti, Sergio Tancredi, Valentina Palmeri e Matteo Mangiacavallo.

“L’emergenza dei rifiuti in Sicilia è creata ad arte dal 1999, ignorando le norme e gli obblighi di trattamento e riduzione dei quantitativi di rifiuti in discarica, ricorrendo a continui allargamenti di questi impianti per garantire il massimo profitto ai gestori, siano essi pubblici, pseudo-pubblici o privati. Oltre alla mancata riduzione sono state operate false operazioni di recupero e oggi l’unica soluzione prospettata dal governo è quella del trasferimento fuori dalla Sicilia, con un notevole aggravio dei costi", si legge nella nota

Il gruppo ha presentato una mozione per chiedere di correggere le inefficienze nella gestione del ciclo dei rifiuti con "il potenziamento della impiantistica del riciclo".

Per Attiva Sicilia la soluzione è consolidare la raccolta differenziata, non il trasferimento dei rifiuti all'estero, considerato un aggravio dei costi né la costruzione di inceneritori. 

"Ancora si parla, come ai tempi di Crocetta, di dover mandare i rifiuti all’estero con un aggravio di costi spaventoso. Ma intanto non si spinge abbastanza sulla raccolta differenziata in città come Palermo, Catania e Messina, veri influencer di un andamento censurabile con risultati del 17,4%, 18,8% e 14,5%”, scrive Attiva Sicilia. "Altra soluzione la costruzione di inceneritori - prosegue - inaccettabile se non inattuabile alla luce delle nuove direttive europee ma anche per i tempi di costruzione e messa in esercizio. L'approdo in aula del disegno di legge sui rifiuti non è più rimandabile per paura dei franchi tiratori coadiuvati da una incosciente opposizione", conclude il comunicato.
 

Il piano regionale per la gestione dei rifiuti

Lo scorso marzo Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) ha espresso parere favorevole al piano e all'iter di adozione. Adesso il testo potrà finalmente passare all'Ars per l'approvazione definitiva. La regione attende da anni un piano rifiuti. 

Il piano rifiuti contiene la regolamentazione per le Srr e per il sistema dei rifiuti nell'Isola, indica i riferimenti e i parametri che gli impianti dovranno rispettare, stabilisce le priorità nella gestione e nella raccolta della differenziata. La Sicilia è da anni in attesa di un piano rifiuti. Il piano prevede la possibilità, per i territori, di dotarsi di termovalorizzatore per concludere il ciclo dei rifiuti, una possibilità che però la Ue considera come extrema ratio.

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