01:36 08 Maggio 2021
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In corso in tutta i Italia i presidi Fai-Flai-Uila con lo slogan "Zero sostegni zero diritti", per denunciare l’esclusione dai ristori del governo. Durante le manifestazioni è stato annunciato che un milione di lavoratori agricoli sciopereranno il 30 aprile. Il ministro Patuanelli promette sostegno alle richieste.

L’annuncio dello sciopero è arrivato dai segretari generali delle tre organizzazioni sindacali Onofrio Rota (Fai), Giovanni Mininni (Flai) e Stefano Mantegazza (Uila), durante la diretta Facebook dei loro interventi alle manifestazioni in corso a Treviso, Napoli e Roma.   

“Le lavoratrici e i lavoratori agricoli sciopereranno in tutta Italia venerdì 30 aprile per protestare contro le iniquità contenute nel Decreto Sostegni e per chiedere a Governo e Parlamento di modificarlo”, si legge nella nota congiunta.

Tra le richieste dei sindacati al governo, in particolare, il riconoscimento per l’anno 2020 delle stesse giornate di lavoro del 2019 e l’introduzione del bonus per i lavoratori stagionali agricoli, insieme alla sua compatibilità con il reddito di emergenza. Tra le motivazioni dello sciopero anche la protesta contro i mancati rinnovi dei contratti provinciali agricoli nella maggior parte delle provincie italiane, che sono scaduti da quasi due anni.

"Essenziali ma ignorati"

Da Napoli il leader della federazione dell'agroindustria della Flai, Giovanni Mininni, ha denunciato come pur essendo stati "dichiarati essenziali, questi lavoratori sono stati ignorati". 

"Giusto che questo settore non si fermasse, perché doveva garantire all'intero Paese gli approvvigionamenti, il cibo sulla tavola, ma non è possibile che questo settore e i propri lavoratori che comunque hanno risentito della crisi non abbiano avuto i giusti Decreti di sostegno", ha dichiarato. 

"Il prezzo più alto pagato dalle donne"

Da parte sua il segretario generale della Fai, Onofrio Rota, ha sottolineato come il prezzo più alto lo stiano pagando le donne.

"Il prezzo più grande lo stanno pagando le donne, che sono state completamente escluse dalla possibilità di lavorare, soprattutto nel settore agrituristico, che è fermo da mesi e mesi. E' una ingiustizia che non ha alcuna giustificazione".  
Patuanelli: sostegno al reddito nel prossimo dl Sostegno

Durante i presidi è intervenuto il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, che in un post su Facebook ha riconosciuto che "tra i tanti settori danneggiati dalla pandemia in modo asimmetrico c’è senz’altro l’agricoltura, in particolare tutto il comparto relativo ai lavoratori stagionali”.

“Da ministro voglio garantire ai sindacati il massimo impegno nel dialogo e il sostegno alle richieste”, ha scritto.

Patuanelli ha quindi elencato i “quattro elementi cardine da cui partire":

• un sostegno al reddito da inserire nel prossimo decreto sostegni, per eliminare ogni inaccettabile disuguaglianza;

• l’apertura di un tavolo di discussione sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori agricoli, su cui c’è già la disponibilità del ministro Orlando;

• sul tema, è opportuno dotare anche il settore della pesca e acquacoltura di questi strumenti;

• l’impegno a non tramutare in mera formalità la condizionalità sociale contenuta nella nuova PAC, vanno infatti pienamente garantiti i diritti dei lavoratori.

 

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