01:20 08 Maggio 2021
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In due mesi oltre 500 furti seriali nella mensa dell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela per un danno di 24 mila euro. Indagato perfino il cappellano.

"Facevano la spesa" alla mensa dell'ospedale di Gela portando a casa - ovviamente senza pagare - generi alimentari e prodotti di ogni tipo. Sono oltre 500 i furti seriali avvenuti negli ultimi due mesi, un vero e proprio saccheggio dal valore di 24 mila euro. Ma questa volta i "soliti ignoti" sono stati scoperti grazie alle telecamere piazzate dai carabinieri. Alla chiusura del lavoro di indagine 2 persone sono state arrestate e 36 iscritte nel registro degli indagati. Tra questi, da quanto si apprende da Repubblica, comparirebbe perfino il nome del cappellano. 

"Fra i soggetti coinvolti nei furti oltre ai dipendenti della ditta, ai loro familiari, ai cuochi e alcuni operatori sanitari, anche il cappellano dell'ospedale", si legge in un comunicato dei Carabinieri.

Gli autori dei furti avevano escogitato uno stratagemma per nascondere il "bottino" e portarlo fuori dall'ospedale: il cibo veniva nascosto dentro dei sacchi neri e portato via come se si trattasse di spazzatura. I carabinieri non escludono la complicità di alcuni dipendenti dell'ospedale. 

L'operazione denominata "magna magna" ha portato all'arresto in flagranza di reato di due persone nel corso di una perquisizione, durante la quale sono stati rinvenuti i prodotti trafugati dalla mensa. Infine l'utilizzo delle telecamere ha permesso di rilevare le condizioni pessime di igiene in cui versavano i locali della cucina, con alcuni indagati sorpresi ad orinare tra il frigo e la griglia, oltre a diversi atti vandalici contro i distributori automatici. 

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carabinieri, Sicilia, Italia
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