11:53 09 Maggio 2021
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Il 24 marzo aveva pubblicato un post in cui invitava i suoi contatti a guardare la serie sul dramma di Taranto. L'azienda prima lo sospende e poi lo licenzia.

Licenziato da ArcelorMittal per un post di Facebook. E' successo a Riccardo Cristello, da vent'anni all'ex Ilva, prima come operaio poi da tecnico del controllo costi. Il 24 marzo Cristelli aveva condiviso un post sulla serie "Svegliati amore mio", in cui si parla dell'inquinamento industriale di Taranto.

L'azienda ha considerato il messaggio pubblicato "altamente denigratorio e lesivo della propria immagine".

Al tecnico arriva prima una sospensione poi una raccomandata con il licenziamento: per giusta causa. Ma Cristello non ci sta e fa sentire la sua voce. 

"Non ho scritto nulla di offensivo nei confronti di ArcelorMittal, non ho fatto alcun commento, non ho mai citato l'azienda, eppure dopo 20 anni vengo trattato come un semplice numero: non me lo merito",  afferma in un'intervista a Repubblica.

L'ex lavoratore Ilva ripete che non vi era alcun riferimento alla società nel post condiviso esclusivamente con i suoi 400 contatti Facebook. 

"Solo i miei amici possono vedere quello che pubblico", spiega. 

Il post pubblicato sul profilo suo e della moglie altro non era che il copia e incolla di "di questa lettera che chiedeva di vedere la fiction perché parlava del siderurgico, dei danni che ha provocato e delle soluzioni a questi danni", prosegue. 

Nel messaggio non veniva chiamata in causa Mittal, il cui nome non compariva nel post, ma la precedente gestione dello stabilimento. 

"Il post era generico e voleva solo sensibilizzare le persone, per il dramma della nostra città", chiarisce.

Il licenziamento nel giro di una settimana

Intanto dopo la pubblicazione, la domenica delle Palme arriva una telefonata con cui gli viene comunicata una settimana di cassa integrazione. Poi arriva la lettera di licenziamento per giusta causa. 

"Sono stato trattato come un numero, colpirne uno per educarne cento", osserva.

L'episodio ha aumentato il malumore tra gli operai dell'acciaieria. Il sindacato Usb ha indetto per giorno 14 aprile uno sciopero e sit in permanente di solidarietà con il lavoratore licenziato.

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