20:46 18 Aprile 2021
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Nel corso della conferenza stampa di giovedì sera il presidente del consiglio italiano ha risposto ad una domanda sulla prospettiva dell'utilizzo dello Sputnik V in Italia.

Se i contratti in atto verranno rispettati, l'Italia non avrà bisogno di altri vaccini: questo in sintesi il pensiero espresso da Draghi, che però sottolinea le prospettive di utilizzo dello Sputnik V contro le varianti del virus che potranno emergere in futuro.

Le crititicità dello Sputnik V secondo Draghi

Il Presidente del consiglio ha illustrato le complessità esistenti riguardo il vaccino russo che riguardano in primo luogo le quantità prodotte:

"Sappiamo dalle informazioni avute è che le capacità produttive sono molto limitate, in dosi non interessanti per un paese. Se le consegne verranno rispettate l'Italia ha tutti i vaccini che servono per quest'anno.

Un altro fattore evidenziato da Draghi è legato ai siti di produzione dello Sputnik V:

"Da quel che sappiamo, la produzione dovrebbe avvenire per il 40% in Russia e quindi non soggetta ai controlli internazionali e per il 65% in siti internazionali."

Sputnik V in Germania: non c'è problema

Draghi spiega che è vietato per i paesi europei sottoscrivere contratti separati solo sui vaccini oggetto di contratti comunitari, quali non sono lo Sputnik V ed il vaccino cinese:

"Siccome lo Sputnik non è stato oggetto di contratti collettivi con l'Unione Europea, dal punto di vista legale non ci sono problemi e se è vero che la Germania lo sta acquistando, sta facendo una cosa che può fare.
La mascotte della squadra SKA-San Pietroburgo vaccinato con lo Sputnik V al palazzo dello sport di San Pietroburgo durante una partita di hockey
© Sputnik
La mascotte della squadra SKA-San Pietroburgo vaccinato con lo Sputnik V al palazzo dello sport di San Pietroburgo durante una partita di hockey
Il vaccino Sputnik V

Il vaccino Sputnik V è stato approvato in quasi 60 paesi con una popolazione totale di oltre 1,5 miliardi.

Sputnik V è al secondo posto al mondo in termini di numero di approvazioni ricevute dalle autorità governative di regolamentazione.

Ai primi di febbraio, la rivista scientifica Lancet ha pubblicato i risultati della terza fase degli studi clinici del vaccino Sputnik V, confermandone l'elevata efficacia e sicurezza. L'efficacia del vaccino è stata del 91,6%.

Il 4 di marzo l'agenzia del farmaco europea EMA ha avviato la procedura di rolling review del fascicolo di registrazione del vaccino russo contro il COVID-19.

In Europa lo Sputnik V è stato approvato dai seguenti paesi: Serbia, San Marino, Slovacchia, Ungheria, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro.

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