10:28 23 Aprile 2021
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Le autorità sanitarie hanno ribadito l'autorizzazione all'uso del preparato dai 18 anni, con un uso preferenziale per i soggetti di età superiore ai 60 anni.

In una nuova circolare il Ministero della Salute ha aggiornato le raccomandazioni sul vaccino Vaxzevria, prodotto dalla casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca.

Nelle nuove disposizioni, inviate a Regioni, istituzioni e associazioni, viene ribadita l'approvazione del preparato dai 18 anni di età, con uso preferenziale sulle persone di età superiore ai 60 anni, con l'autorizzazione all'uso che viene estesa a coloro che hanno già ricevuto una prima dose di Vaxzevria.

"Sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell'elevata mortalità da Covid-19 nelle fasce di età più avanzate si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni. [...] Chi ha già ricevuto una prima dose Vaxzevria, può completare il ciclo col medesimo vaccino", si legge nella nota ministeriale.

Nella giornata di ieri l'Agenzia europea del Farmaco (Ema) ha riconosciuto che il vaccino Vaxzevria può causare in rarissimi casi forme di trombosi cerebrale

Ad ogni modo, come sostenuto dal professor Giorgiò Palù in un'intervista al Corriere della Sera, tale eventualità risulta essere molto meno rischiosa delle forme gravi di Covid-19, specialmente per i soggetti in età avanzata.

Dosi del vaccino AstraZeneca
© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Ufficio Stampa Presidenza del Consiglio dei Ministri / Antonio Morlupi

Le precedenti valutazioni Ema

L’Agenzia europea per i medicinali il 31 marzo ha confermato la sua valutazione su efficacia e sicurezza del vaccino di AstraZeneca, espressa con il parere del 18 marzo, ma ha aggiunto di non poter escludere la possibilità di un nesso causale tra il vaccino e gli eventi di coagulazione.

Nonostante i due verdetti positivi dell'agenzia europea, diversi stati hanno sospeso o limitato la somministrazione agli over 60 del vaccino Oxford.

Nel Regno Unito, intanto, l'autorità britannica dei medicinali (MRHA) raccomanda di somministrare un vaccino diverso per le persone di età inferiore ai 30 anni, dopo i 79 casi e 19 morti dovuti a trombosi rare fra i circa 20 milioni di persone che hanno ricevuto il vaccino anglo-svedese.

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