19:43 14 Aprile 2021
Italia
URL abbreviato
1439
Seguici su

Il contagio nella casa di riposo di Fiano Romano sarebbe partito da un'operatrice sanitaria che aveva rifiutato il vaccino due mesi fa. La procura ha aperto un'indagine per omicidio colposo e le famiglie delle vittime pensano a un risarcimento danni.

Un focolaio di Covid-19 in una casa di riposo di Fiano Romano, a pochi chilometri dalla capitale, ha provocato 5 morti e 22 positivi fra i 36 anziani ospitati nel centro. Il virus è stato portato all'interno della struttura da un'operatrice socio-sanitaria positiva e si è poi diffuso rapidamente fra colleghi e ospiti.

Da quanto si apprende dal Messaggero, l'indagine epidemiologica dell'Asl 4 di Roma ha permesso di risalire al primo caso all'interno della residenza: si tratterebbe di un'operatrice che aveva rifiutato di vaccinarsi due mesi fa

La donna si è accorta al sorgere dei primi sintomi di essere positiva. Troppo tardi. Il Covid-19 era già entrato nella struttura e contagiato due colleghi, anche loro non vaccinati. Da lì il virus si è diffuso di letto in letto, infierendo sugli ospiti più vulnerabili. L'età media dei 36 anziani che vivono nella struttura è di 85 anni. Non tutti erano stati vaccinati. 

"Purtroppo era già un malato terminale, le sue condizioni erano compromesse da prima del Covid. Gli altri ospiti che avevano ricevuto il vaccino, invece, stanno bene, compatibilmente con l'età. Purtroppo non tutti i nostri nonni si erano vaccinati", spiega al Messaggero il titolare della struttura, Roberto Agresti. 

Lui e il fratello sarebbero gli unici dello staff ad essersi sottoposti a vaccinazione, mentre tutti gli altri operatori avrebbero rifiutato. 

Adesso corrono ai ripari e chiedono all'Asl una seconda chance per l'immunizzazione. L'operatrice, invece, rischia di perdere il posto di lavoro. 

"Non ci sentiamo da un paio di settimane e francamente non vorrei rivederla, mi ricorda l'inferno che abbiamo vissuto. Non mi piace usare il termine licenziare, ma abbiamo detto chiaramente alla cooperativa che ci fornisce il personale che qui non vogliamo più avere dipendenti contrari al vaccino", prosegue Agresti. 

Prima dell'introduzione dell'obbligo del vaccino per i sanitari non era possibile fare una richiesta del genere. "Probabilmente andava fissato prima", osserva. 

Per le cinque morti la Procura di Rieti ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Tuttavia al momento nessun nome compare nel registro degli indagati. Alcuni familiari delle vittime, inoltre, non escludono di chiedere il risarcimento danni al personale no vax della struttura.

Tags:
Roma, Coronavirus, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook