23:47 17 Aprile 2021
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Pinzana è deceduto per un’intossicazione provocata dal colchico d’autunno, raccolto in montagna e cucinato.

È morto dopo una dolorosa agonia Valerio Pinzana, il 62enne ex bidello di Travesio, in provincia di Pordenone, che ha cucinato e mangiato per errore un’erba altamente velenosa scambiandola per un aglio selvatico.

L’uomo aveva raccolto in montagna il colchico d’autunno, detto "falso zafferano" e lo aveva usato per condire la pasta con un pesto realizzato con il fiore di questa pianta. L’errore, però, gli è stato fatale.

Pinzana è morto il giorno di Pasquetta in ospedale a Pordenone dopo il ricovero.

L’errore

Secondo la ricostruzione, Pinzana una decina di giorni fa era stato a fare una passeggiata in montagna.

In quell’occasione, avrebbe confuso il colchico d’autunno con una pianta edibile senza rendersi conto della gravità del suo errore.

Il 62enne avrebbe scambiato l’erba per dell’aglio orsino e lo avrebbe colto, cucinato e mangiato senza immaginare le conseguenze.

Subito dopo ha accusato dolori addominali e nausea ed è stato portato al pronto soccorso, ma senza esito.

Il "falso zafferano"

Il colchico d'autunno è una piccola pianta autunnale, velenosa, dai vistosi fiori color rosa-violetto appartenente alla famiglia delle Liliaceae, ha un fiore simile allo zafferano.

È una pianta velenosa perché contiene la colchicina, un alcaloide altamente tossico e non esiste un antidoto.

Se ingerito, anche in piccolissime dosi, provoca bruciore alla bocca, nausee, dolori addominali, vomito.

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