02:44 20 Aprile 2021
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Lo scorso anno si è verificata una strage silenziosa nelle case di riposo per anziani. Sono state aperte molte inchieste in tutta Italia e ora i primi nomi iniziano a essere iscritti sul registro degli indagati.

Lo scorso anno quasi il 37% degli ospiti delle Rsa morti avevano Covid-19.

Sono state aperte molte inchieste e oggi, 6 aprile, giunge la notizia, riportata da Il Fatto Quotidiano, che dieci persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Aosta per i morti nelle Rsa della regione, condotta dal pm Francesco Pizzato con il procuratore capo Paolo Fortuna.

Si tratta dei responsabili delle strutture e di due sanitari che avevano visitato un paziente poi deceduto.

Le ipotesi di reato sono omicidio colposo plurimo e l’epidemia colposa.

L’indagine era partita un anno fa, dopo le morti sospette nella casa di riposo Refuge Père Laurent, struttura privata di proprietà della diocesi di Aosta, dove già il 7 aprile 2020 erano morti 41 ospiti su 122, di cui 18 positivi al coronavirus, 5 negativi e gli altri non sottoposti al tampone.

L'ipotesi che aveva dato via all'indagine era il sospetto di una non adeguata gestione della situazione, carente sul piano dell'uso di dispositivi di protezione individuale e dell'adozione di misure idonee a prevenire il contagio.

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