10:13 23 Aprile 2021
Italia
URL abbreviato
203
Seguici su

La variante giapponese è semplicemente la variante brasiliana trasferitasi anche in Giappone. Lo ha chiarito il professore Massimo Galli.

Il professore Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, spiega che la mutazione del Sars-CoV-2, E484K, che da alcuni giorni viene mediaticamente definita variante giapponese (anche eek), non è altro che una mutazione della variante brasiliana.

Quindi “chiamarla variante giapponese è per chi ama fare i titoli”, dice il professore intervistato dall’Adnkronos Salute.

E questo perché non sono disponibili “indicazioni che fanno pensare a un’ulteriore evoluzione con cambio di caratteristiche”.

Il professore Galli spiega che il Giappone si sta praticamente ritrovando ad affrontare la variante brasiliana trasferitasi su territorio nipponico.

“C’è purtroppo la conferma che anche in Giappone, dove sono estremamente cauti e precisi, si sono ritrovati, e sottolineo a meno che non vengano fuori dati diversi, la brutta ma prevedibile sorpresa che si stanno diffondendo dei casi, non moltissimi, della variante brasiliana che era già stata segnalata a gennaio”, spiega Galli.

Evidentemente le persone che si non ammalate a gennaio con la variante brasiliana, “hanno evidentemente lasciato dietro di sé un codazzo di infezioni, che trascorsi alcuni mesi, si ritrovano negli ospedali”.

Rinvenuta a Cagliari, intanto, la variante A.27. Molto rara ma già sequenziata in altri paesi europei. Inoltre il professore Bassetti ha invitato a fare attenzione alle varianti, ma dice no al terrorismo psicologico.

Tags:
Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook