04:31 15 Aprile 2021
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In vista dell'incontro a distanza organizzato dalla TV russa per scoprire la verità sul caso di Denise Pipitone e di Olesya Rostova, l'avvocato della famiglia annuncia: "Niente trasmissione se non ci danno i risultati".

Tornato sotto la luce dei riflettori a distanza di 17 anni il caso della piccola Denise Pipitone, scomparsa all’età di 4 anni nel 2004 da Mazara del Vallo.

In seguito alla segnalazione al programma italiano "Chi l'ha visto?" da parte di una telespettatrice, che ha riferito di una giovane donna russa della stessa età che dovrebbe avere Denise e molto somigliante a Piera Maggio, la madre della piccola scomparsa, la copertura mediatica del caso si è riaccesa.

La ragazza, Olesya Rostova, si è rivolta al programma russo "Пусть говорят" (Che parlino), perché è stata rapita da piccola e ora vuole ritrovare i propri genitori. Campioni del suo sangue sono stati inviati per essere analizzati. In caso di compatibilità del gruppo sanguigno con quello di Piera Maggio, si procederà con le analisi del DNA delle due donne.

Organizzato per martedì un incontro a distanza tra la signora Maggio e Rostova. La trasmissione russa, infatti, rivelerà in diretta a entrambe le donne i risultati del test sanguigno, sperando anche di favorire il dialogo tra la madre di Denise e Rostova.

L'avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, ha criticato il fatto che l'intera vicenda è stata trasformata in un "circo mediatico": "Non ho intenzione di partecipare alla trasmissione se prima non ci danno i risultati del DNA", ha spiegato il legale all'ANSA.

"Attendiamo l’esame del Dna e siamo speranzosi", aveva detto in precedenza Piera Maggio, la madre di Denise, citata da Huffington Post.

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