19:39 22 Aprile 2021
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L'iniziativa di un fotografo campano per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crisi del settore dei matrimoni. Nel 2020 si sono registrate perdite tra l'85 e il 95 per cento.

Sposi “cadavere” truccati come nel "Dia de los muertos", che vagano in una villa diroccata e abbandonata. Il filmino del matrimonio si trasforma in un horror nella protesta ideata da un fotografo irpino, Pasquale De Maio, che con il suo lavoro ha voluto richiamare l’attenzione sulla crisi del settore degli eventi.

Il video è stato pubblicato su Youtube accompagnato dall’hashtag #savetheweddings, salviamo i matrimoni, per sensibilizzare le istituzioni sullo tsunami che ha travolto migliaia di aziende e professionisti.

Ad oltre un anno dalle prime chiusure non ci sono ancora “linee guida per riprendere”, denuncia il giovane fotografo, intervistato dall’Agi. Nel 2020 ha perso il 75 per cento del fatturato rispetto all’anno precedente.

Il mondo del wedding, si sfoga con la stessa agenzia di stampa, è “sospeso nel limbo ed è profondamente deluso e sfiduciato”.

Ora gli occhi degli operatori del settore sono puntati sulla campagna vaccinale che, a patto che vada avanti in modo spedito, potrebbe permettere di “recuperare”, almeno in parte, “i matrimoni programmati per il 2020”.

“Dubito – spiega però il fotografo - che sarà possibile ritornare ai volumi d’affari ante pandemia”.

Si parla di un volume d’affari di 4 miliardi di euro, con 190mila matrimoni celebrati soltanto nel 2019 e una filiera di almeno 30mila aziende e 100mila lavoratori. Senza contare l’indotto turistico, con migliaia di stranieri attirati dalla prospettiva di festeggiare le nozze nel Belpaese, in particolare in Campania e Toscana.

Con l’avvento della pandemia, nel 2020, i matrimoni sono stati il 50 per cento in meno rispetto all’anno precedente, con perdite che si attestano tra l’85 e il 95 per cento.

Completamente azzerati, invece, gli sposalizi organizzati dagli stranieri, che corrispondono al 30 per cento degli introiti totali. Un colpo durissimo anche per i 150mila lavoratori stagionali che si sono ritrovati senza un impiego.

L’ultimo decreto sostegni, secondo gli addetti ai lavori, non riuscirà a sopperire alle perdite registrate dalle imprese del comparto. Non solo. C’è il rischio che la crisi continui, con sempre più coppie che tra crisi economica e chiusure a singhiozzo, rinunceranno ad organizzare festeggiamenti in pompa magna, optando per formule più intime.

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