06:58 17 Aprile 2021
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Allergia e Covid-19, un problema se si scambiano i sintomi delle comuni reazioni allergiche per i sintomi del coronavirus. Alcuni consigli per evitare distinguere i sintomi.

L’immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud Italia della Fondazione italiana di medicina personalizzata, lancia l’allarme su quello che si potrebbe presentare come un corto circuito, nel caso in cui si scambino i sintomi delle allergie per Covid-19.

All’Adnkronos Salute, il dottor Minnelli ha fatto riferimento al caso di una ragazza di 28 anni con allergia stagionale nota. La ragazza ha vissuto una crisi asmatica ed è stata sottoposta a quarantena nonostante due tamponi negativi e un esame sierologico muto per anticorpi Sars-CoV-2, ha raccontato.

L’immunologo fa notare che nel nostro paese i pollinosici, e cioè le persone sensibili ai pollini “sono stimati al 10-12% della popolazione e, nella fase critica della loro patologia, possono presentare disturbi a carico degli occhi, come lacrimazione, arrossamento e prurito delle congiuntive, fotofobia, cioè sensazione soggettiva di fastidio per esposizione a luce intensa; ma anche sintomi nasali con prurito e starnuti ripetuti, sensazione di naso chiuso e progressiva riduzione dell'olfatto”.

Distinguere i sintomi

Tosse e congiuntivite sono sintomi in comune, tuttavia nelle forme allergiche non si ha la febbre, sintomo che nel caso di infezione da coronavirus è una costante.

Minnelli spiega anche che ai sintomi sopra elencati si possono associare “sensazione di stanchezza, mal di testa con difficoltà di concentrazione e talvolta febbricola che, tuttavia, non è sintomo caratteristico di questa patologia. In certi casi, il quadro clinico si complica con tosse stizzosa, secca, sibilante più frequentemente notturna, accompagnata da difficoltà di respiro, affanno e fame d'aria, senso di costrizione bronchiale e dai caratteristici 'fischi' durante gli atti respiratori che sono propri dell'asma bronchiale, una delle forme più temibili dell'allergia, in realtà non solo a pollini”.

La mascherina, un aiuto per gli allergici

Prima della pandemia un allergico non avrebbe mai osato andarsene in giro con una mascherina in piena primavera, ma in periodo di pandemia risulta un vero aiuto perché la mascherina blocca anche il polline e altri allergeni, che sono ben più grandi dei virus.

I farmaci per le allergie e l’asma allergico

“Il trattamento per i pazienti con asma allergico prevede assunzione di antistaminici, antileucotrienici, cortisonici per via locale e broncodilatatori, oltre ad eventuali farmaci biotecnologici nelle forme di asma grave”, conclude l’immunologo.

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Coronavirus, Medicina
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