07:04 17 Aprile 2021
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Torna alla ribalta il caso della piccola Denise Pipitone, scomparsa all’età di 4 anni nel 2004 da Mazara del Vallo. Una ragazza, che assomiglia molto alla madre di Denise, in un programma televisivo russo ha annunciato di essere alla ricerca della propria mamma. Il giallo è davvero ad una svolta?

Dopo 17 lunghissimi anni di dolore dalla scomparsa della piccola Denise Pipitone si riaccende la speranza. I genitori della bambina rapita a Mazara del Vallo non hanno mai smesso di lottare e di cercare la propria figlia. Dalla Russia potrebbe arrivare una svolta in questa drammatica storia, si tratterebbe di un vero miracolo.

Una ragazza di nome Olesya Rostova si è rivolta alla televisione russa, al programma “Пусть говорят” (Che parlino), perché è stata rapita da piccola e ora vuole ritrovare i propri genitori. La somiglianza fra la ventenne russa e la madre della piccola Denise ha fatto riaccendere i riflettori su questa tragica vicenda.

Ora è attesa la comparazione fra il DNA della ragazza e quello di Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone. La cautela è massima, visti i casi del passato in cui il giallo sembrava risolto, ma finiva in un niente di fatto.

“La speranza di ritrovare e riabbracciare nostra figlia non è mai venuta a mancare, in questi lunghi anni di attesa abbiamo cercato di verificare tutte le segnalazioni e gli avvistamenti. Anche in questo caso andremo cauti speranzosi senza illuderci, perché solo il DNA potrà darci certezze”, è il messaggio lanciato sui social dai genitori della piccola Denise.

La tragica scomparsa di Denise ha colpito tutta l’Italia, ma trovare le parole giuste per descrivere questa storia è difficile.

​“È difficile parlare di Denise Pipitone. Si rischia di essere irrispettosi, insensibili. O, peggio ancora, sciacalli. L’unica cosa che mi sento di dire è: mettiamoci nei panni di Piera Maggio, la mamma di Denise”, sono le parole di Veronica Pivetti pronunciate durante il programma Le parole della Settimana andato in onda sui Rai3.

Il caso di Denise negli anni è diventato un vero simbolo del dolore che provano i genitori ai quali sparisce un figlio o una figlia, ma anche un messaggio per continuare a sperare e a lottare.

“Quella scomparsa di Denise Pipitone è una vicenda che è a suo modo divenuta simbolica del dramma dei “missing”, una storia iconica della sofferenza di una famiglia e di una ricerca che non si è mai interrotta da oltre 16 anni ad oggi e che periodicamente si riapre con l’apparire di ragazze che somigliano alla piccola Denise”, scrive su Facebook il giornalista Salvo Sottile.

La notizia proveniente dalla Russia ha fatto clamore in Italia dove ora tutti sperano in un lieto fine. “Sulla riapertura del caso di Denise Pipitone, io per prima spero in un lieto fine, visto che la mamma di Denise fu ospite nella prima puntata di Chi l’ha visto? condotta da me. Preferisco però andarci cauta”, lo dice la conduttrice Federica Sciarelli in un’intervista a Libero. “Credo che parte del clamore – aggiunge – sia legato al comune desiderio di ascoltare finalmente buone notizie: ne abbiamo bisogno. Pensi che persino la mia sarta mi ha cercato per dirmi: è lei, sono sicura che è Denise!”.

La mamma Piera Maggio attende lunedì pomeriggio quando il programma russo annuncerà in diretta i risultati della comparazione del gruppo sanguigno di Denise con quello di Olesya. La forza dell’amore e il potere della speranza smuovono le corde più profonde nell’anima delle persone, e la tragedia di una singola famiglia unisce una nazione intera. In questa giornata di Pasqua si attende, tutti insieme, un vero miracolo.

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