03:25 15 Aprile 2021
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Del suo caso si è in seguito interessato il Ministro Orlando e così l'Inail ha potuto avviare la pratica infortunistica.

Martedì scorso, 30 aprile, a Ferrara un rider pakistano è caduto dalla bicicletta mentre stava effettuando una consegna.

Il ragazzo, 23enne, è stato operato d'urgenza a causa di una perforazione intestinale e attualmente è ricoverato all'ospedale in coma farmacologico.

Come se non bastassero i guai fisici, ci si sono poi messi anche quelli burocratici.

La sua pratica di infortunio infatti non ha potuto inizialmente essere aperta perché la prassi di Deliveroo, l'azienda per cui lavora, prevede che sia comunicato il suo codice identificativo, l''Id rider'. Tale operazione spetta al rider oggetto di infortunio, ma come fare in questo caso visto che il diretto interessato si trova in coma?

La fidanzata del ragazzo ha infatti fornito tutti i documenti e le generalità ma ciò non è bastato.

Del caso si è quindi poi interessato il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e così l'Inail ha potuto procedere ad avviare la pratica infortunistica. Ciò è stato confermato anche da una nota di Deliveroo.

"Il 'rider id' non è un dato necessario per avviare la pratica. Il rider è assicurato e confermiamo che la pratica è stata gestita", ha assicurato l'azienda, garantendo che "è e resterà in contatto con le persone più prossime al rider coinvolto nell'incidente, compresa la sua ragazza".
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