22:02 12 Aprile 2021
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Dopo la morte per Covid di un commesso e di un direttore in due supermercati romani la categoria è sul piede di guerra e chiede di ricevere il vaccino in via prioritaria. E in Sicilia decine di punti vendita resteranno chiusi per protesta a Pasqua e Pasquetta.

Esclusi dall’elenco delle categorie prioritarie da vaccinare nonostante siano stati sempre in prima linea nelle fasi più calde della pandemia. Ora i lavoratori della grande distribuzione sono sul piede di guerra e chiedono di avere subito accesso al vaccino.

Questa settimana un commesso e un direttore di due supermercati romani sono morti dopo aver contratto il virus. Prima Riccardo, impiegato al Carrefour di via Po, poi Rudy Reale, direttore del Todis di viale Marconi. Entrambi hanno perso la battaglia contro il Covid.

Due vittime annunciate, secondo i sindacati. La Uiltucs di Roma e Lazio, sentita da Repubblica, denuncia la forte esposizione al contagio di questi lavoratori, “chiamati eroi come gli operatori sanitari, continuano a essere invisibili per le istituzioni e iniziano a morire”.

La Pasqua rischia di aggravare la situazione, visto il maggiore afflusso di clienti. Il Messaggero parla di almeno venti casi positivi tra i dipendenti dei supermercati romani.

Per questo in Sicilia moltissimi punti vendita abbasseranno le serrande per protesta proprio nel giorno di Pasqua e Pasquetta. A proclamare lo sciopero sono state le principali organizzazioni sindacali, tra cui la FilcamsCgil, Fisascat e Uiltucs.  

“I sindacati – si legge in un post su Facebook - auspicavano un’urgente ordinanza, tenuto conto, peraltro, che quando si sono dichiarate prioritarie alcune categorie di lavoratori ai fini della campagna vaccinale, non sono stati fatti rientrare i lavoratori del commercio che, proprio in virtù dell’attività essenziale che sono stati chiamati a svolgere anche durante il lockdown, sono tra i più esposti al rischio contagio”.

“Alla luce degli ultimi dati relativi ai contagi, ricoveri e decessi per Covid-19, per una maggiore tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e di tutta la collettività, - scrive la FilcamsCgil nello stesso post - non è più rinviabile un intervento per la chiusura delle attività commerciali nelle giornate di domenica e festivi e l’anticipo dell’orario di chiusura dal lunedì al sabato, intensificando, contestualmente, i controlli e applicando le relative sanzioni”.

Per questo, come si legge su Repubblica, la maggior parte delle catene della grande distribuzione in Sicilia resteranno con le serrande abbassate domani e lunedì, tra le quali anche Crai, Coop e Conad. Operativi soltanto Ard ed Eurospin, mentre i Penny Market e i Lidl chiuderanno a Pasqua ma saranno aperti con chiusura anticipata, mezza giornata i primi e fino alle 19 i secondi, nella giornata di lunedì.
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