09:36 17 Aprile 2021
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La crisi pandemica del 2020 è riuscita a toccare tutti i settori dell'economia, tra i quali anche quello del wedding, con un'impicchiata nelle richieste e la sospensione dei servizi.

Niente scambio di promesse né taglio della torta per i promessi sposi del 2020: le restrizioni applicate per contenere il contagio del coronavirus hanno congelato un settore da 10 miliardi di euro annui.

I divieti di assembramento, specialmente in luoghi chiusi, celebrazioni di feste, spostamenti e la chiusura dei luoghi di ristorazione applicati agli inizi del 2020 per combattere il Covid hanno messo un duro stop al settore dei matrimoni, che ha contato soltanto il 50% di celebrazioni nuziali rispetto al 2019, come ha riportato Sky TG24.

Circa un milione di persone, 150mila stagionali, trovano impiego nel settore, che nel 2020 ha contato perdite colossali, tra l'85% e il 95%.

Un matrimonio virtuale
© Foto : CHET Group
Un matrimonio virtuale

Se le nozze degli italiani sono state dimezzate, i matrimoni stranieri sono stati completamente azzerati, viste le forti restrizioni sugli spostamenti all'estero che hanno impedito a molti di visitare l'Italia e scambiarsi le promesse nelle più belle località italiane. Nonostante i matrimoni stanieri costituissero soltanto circa il 5% delle cerimonie, il loro fatturato corrispondeva al 30% del totale, comportando la perdita di una grande fetta di introiti.

In soccorso del settore arriva il Decreto sostegni stanziato dal Governo, che tuttavia non coprirà tutte le perdite subite dall'anno scorso. Si prevede che, a fronte delle continuate restrizioni e difficoltà economiche, molte coppie continueranno a scambiarsi le promesse in piccoli circoli intimi e rinunciando alla tradizionale celebrazione nuziale.

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