03:39 11 Aprile 2021
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La prima iniezione effettuata all'Istituto tumori di Napoli Pascale da il via alla sperimentazione del vaccino Takis, completamente Made in Italy e risultato dalla collaborazione tra tre ospedali italiani.

E' iniziata oggi all'Istituto tumori di Napoli la sperimentazione del vaccino italiano anti Covid-19 Covid-eVax ideato da Takis. Il vaccino è il risultato del lavoro di tre ospedali italiani: 

  • il San Gerardo di Monza
  • lo Spallanzani di Roma 
  • il Pascale di Napoli

I tre ospedali saranno impiegati nelle fasi I e II di sperimentazione del vaccino, che inizialmente coinvolgerà 80 volontari sani divisi in 4 gruppi con dosi diverse somministrate con o senza richiamo, a cui dopo si aggiungeranno fino a 240 volontari sulle dosi più promettenti.

Inizio sperimentazione a Napoli, ancora aperte le iscrizioni

A Napoli da un mese si stanno selezionando i volontari dai 18 ai 60 anni.

La prima dose è stata somministrata a Alessandro Esposito, 26 anni. Tutt'ora è possibile aderire alla sperimentazione collegandosi al portale dell’Istituto.

"Il Pascale avrà un ruolo determinante nell’espansione del numero di soggetti per ciascuna dose, al fine di consolidare i risultati. Il vaccino a Dna può essere facilmente e velocemente modificato a tenere conto delle varianti del virus che stanno diventando prevalenti o che si dovessero manifestare in futuro" ha spiegato Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’istituto.

Il preparato di Takis Covid-eVax

A differenza delle altre piattaforme tecnologiche già disponibili che sono a Rna messaggero o a vettore virale, Covid-eVax è un vaccino a Dna che consente di evitare la catena del freddo per la conservazione ed il trasporto del preparato.

Vista la tipologia di vaccino, la produzione dell’antigene è prolungata nel tempo e il vaccino potrebbe funzionare bene già al primo ciclo. 

Per una risposta immunitaria più massiccia, la somministrazione può essere, dove necessario, ripetuta più volte.

"Siamo molto orgogliosi di coordinare questa ricerca sul vaccino italiano. E’ il riconoscimento della qualità e dell’affidabilità dei nostri sistemi di ricerca che mettiamo ogni giorno a servizio dei nostri pazienti" ha commentato il direttore generale del Pascale Attilio Bianchi.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, risultano essere 10.591.038 le persone in Italia ad aver ricevuto la prima dose di vaccino.

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