10:51 23 Aprile 2021
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Questo il monito lanciato dal Centro Studi di Confindustria, sottolineando come il terziario freni il Pil nel primo trimestre, anche se c’è cauto ottimismo per i prossimi mesi.

Nell’indagine rapida sulla produzione industriale diffusa oggi Confindustria afferma che “bisogna essere consapevoli che un’ampia fetta dell’economia italiana, quella dei servizi, che copre circa i tre quarti del valore aggiunto nazionale, risulta ancora in forte sofferenza e potrà ripartire pienamente solo quando la curva dei contagi tornerà a calare e le restrizioni verranno gradualmente rimosse”. 

Per questo “è cruciale che la campagna vaccinale proceda in maniera rapida ed efficiente, come garantito dal governo”, perché “se per qualche ragione ciò non dovesse accadere il rischio è che l’attesa ripresa tardi ancora ad avviarsi”.

Buona tenuta dell'industria grazie alla domanda estera

Nella propria indagine Confindustria indica come sostanzialmente stabile l’attività nell’industria italiana a marzo (-0,1%), stimando per il primo trimestre del 2021 un incremento dell’1% rispetto al quarto del 2020.

“Nonostante l’aumento delle restrizioni in Italia l’industria conferma dunque una buona tenuta”, sostenuta soprattutto dall’accelerazione della domanda estera,  mentre “la domanda interna, meno dinamica a causa delle limitazioni negli spostamenti e nello svolgimento di alcune attività, incide sul comparto terziario che nel primo trimestre zavorra la dinamica del Pil, attesa in marginale arretramento”.

Tuttavia, “le indagini qualitative (ISTAT e PMI manifatturiero) confermano un cauto ottimismo sull’evoluzione della domanda nei prossimi mesi”, proprio "in linea con le rassicurazioni del governo sulla rapida ed efficiente evoluzione della campagna vaccinale".

Oltre 7.000 imprese hanno aderito alla campagna di vaccinazione in azienda

Proprio per accelerare la campagna di vaccinazione, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, aveva dato lo scorso febbraio la disponibilità ad aprire le aziende per immunizzare i lavoratori, accolta poi dal governo.

Il mese scorso Bonomi ha annunciato l’adesione di oltre 7.000 aziende.

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