06:46 17 Aprile 2021
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Peggiora la situazione nelle terapie intensive a livello nazionale nonostante la riduzione dell'incidenza dei positivi sulla popolazione, in base ai dati forniti dall'Iss relativi al monitoraggio settimanale della cabina di regia.

L'accelerazione della campagna vaccinale e le restrizioni anti-contagio iniziano a produrre i primi effetti sulla curva epidemiologica, ma non si alleggerisce la pressione sugli ospedali.

A fronte di una riduzione dell'incidenza di positivi rispetto alla settimana scorsa, il numero di ricoveri in terapia intensiva è in crescita e sopra la soglia d'allarme. E' quanto emerge dal monitoraggio settimanale della cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità (Iss). 

Nella settimana tra il 22 e il 28 marzo, il tasso di occupazione delle rianimazioni è complessivamente pari al 41%, tre punti in più rispetto alla settimana tra il 15 e il 21 marzo 2021. Il numero di posti letto occupati in terapia intensiva è infatti aumentato dai  3.546 ricoverati alla data del 23 marzo ai 3.716 del 30 marzo.

Un peggioramento generale della pressione ospedaliera che vede aumentare da 12 a 14 le regioni sopra la soglia critica. 

Incidenza dei positivi sulla popolazione

Anche questa settimana continua a diminuire l'incidenza dei contagi con 232,7 positivi per 100 mila abitanti rispetto ai 240,3 per 100.000 della settimana tra il 15 e il 21 marzo 2021, secondo i dati Iss. Il dato resta tuttavia molto lontano da 50 casi su 100.000, il livello che permetterebbe il ripristino dei tracciamenti sul territorio nazionale con il conseguente allentamento delle restrizioni. 

In diminuzione e sotto il livello di 1 l'indice Rt pari a 0,98%. 

Il bollettino giornaliero 

Nelle ultime 24 ore sono stati accertati 23.649 di positività al coronavirus su 356.085 tamponi molecolari e antigenici effettuati. I decessi sono 501 secondo il bollettino del ministero della Salute. Il bilancio della pandemia in Italia è di 3.607.083 contagi e 109.847 decessi. 

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Coronavirus, Italia
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