03:26 11 Aprile 2021
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Il procedimento è stato aperto in vista della cessazione della Cig il 30 giugno, dopo la messa in liquidazione della compagnia. Protestano i sindacati che chiedono di non far pagare ai lavoratori "lo scempio prodotto dagli azionisti di Air Italy".

Air Italy ha avviato il procedimento di licenziamento collettivo per 1363 dipendenti a tempo indeterminato, tra cui 6 dirigenti, facenti capo alle sedi, uffici e basi, siti presso gli aeroporti di Olbia, Malpensa, Linate, Roma Fiumicino, Firenze e Napoli. La riduzione del personale diventerà effettiva il 30 giugno 2021, al termine della Cig straordinaria. Lo ha reso noto la compagnia in una lettera inviata ai sindacati, menzionata da AdnKronos. 

La decisione di procedere con i licenziamenti collettivi sopravviene "a causa della intervenuta definitiva cessazione di ogni e qualsivoglia attività svolta dalla società, in liquidazione sin dall’11 febbraio 2020, nonché l’imminente cessazione del periodo di fruizione del trattamento di cassa integrazione straordinaria, che scadrà il 30 giugno 2021", riferisce il comunicato. 

Lo cessazione di attività della compagnia di volo

La società considera definitivamente cessata la propria attività con il conseguente scioglimento della compagnia, di cui si è preso atto all'assemblea straordinaria dell'11 febbraio 2020. La riduzione al di sotto del minimo legale del capitale societario, dovuta alla perdita d'esercizio, ha consentito al socio unico Aqa Holding S.p.A. di deliberare la non ricostituzione, avvalendosi dell’art 2447 cc.

Con la messa in liquidazione dell'azienda Air Italy ha avviato il 27 febbraio 2020 una procedura di licenziamento collettivo riguardante tutti i dipendenti a tempo indeterminato, inclusi i dirigenti. In seguito ad accordi con i sindacati l'azienda ha chiesto e ottenuto la cassa d'integrazione salariale straordinaria per dieci mesi, con decorrenza dal 1° settembre 2020 e scadenza al 30 giugno 2021.

"Pertanto, al termine del periodo di fruizione del trattamento di integrazione salariale (30 giugno 2021), la società si troverà inevitabilmente in una situazione di eccedenza occupazionale riguardante tutti i residui dipendenti ancora in forza a tale data, tutti come detto in esubero, considerata la cessazione definitiva di ogni attività d’impresa" conclude la compagnia.

La protesta dei sindacati

I sindacati non ci stanno e protestano contro il licenziamento del personale dipendente. 

“I liquidatori della compagnia si fermino immediatamente, blocchino i licenziamenti e convochino un incontro per attivare la cassa integrazione guadagni in deroga con causale covid, strumento messo a disposizione dal welfare italiano per contenere gli effetti della crisi drammatica in atto nel Paese senza comportare oneri per l’azienda”, affermano le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo in una nota congiunta.

I rappresentanti dei lavoratori riferiscono di aver chiesto un incontro al Ministero per lo Sviluppo Economico e annunciano una mobilitazione davanti al Mise per giorno 14 aprile. 

“Non possiamo accettare che lo scempio prodotto dagli azionisti di Air Italy, a suo tempo da noi denunciato nell’indifferenza più totale delle Istituzioni, venga pagato dai lavoratori”, avvertono. 
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Compagnia aerea, Sindacati, Italia
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