10:01 14 Aprile 2021
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Claudia Carbonara, compagna di Walter Biot, si dice certa che il marito non abbia consegnato ai russi niente di compromettente, spiegando con le difficoltà economiche la sua decisione di vendere documenti militari.

La moglie del capitano di fregata arrestato dai Ros in flagranza di reato respinge l’accusa di “traditore della patria”.

“Mio marito non voleva fottere il Paese, scusate la parola forte. E non l’ha fatto neanche questa volta, ve l’assicuro, ai russi ha dato il minimo che poteva dare. Niente di così compromettente. Perché non è uno stupido, un irresponsabile. Solo che era disperato. Disperato per il futuro nostro e dei figli. E così ha fatto questa cosa”, ha detto la donna al Corriere della Sera.

Biot “era veramente in crisi da tempo, aveva paura di non riuscire più a fronteggiare le tante spese che abbiamo”, ha aggiunto Carbonara, psicoterapeuta specializzata in sessuologia clinica, esperta di terapie individuali e di coppia

Nonostante il capitano di fregata avesse uno stipendio fisso di 3 mila euro al mese: “Non bastavano più per mandare avanti una famiglia con 4 figli 4 cani, la casa di Pomezia ancora tutta da pagare, 268 mila euro di mutuo, 1.200 al mese. E poi la scuola, l’attività fisica, le palestre dei figli a cui lui non voleva assolutamente che dovessero rinunciare”.

"La patria l'ha sempre servita"

I colleghi di Bios si sono detti spiazzati, disorientati dopo l’arresto.

“Ma certo - ha sottolineato la donna - lui per 30 anni c’è sempre stato, ha servito il Paese, dalla Marina alla Difesa, a bordo delle navi come davanti a una scrivania. Walter si è sempre speso per la patria e lo ribadisco: anche se ha fatto quello che ha fatto sono sicura che avrà pensato bene a non pregiudicare l’interesse nazionale. Non è uno stupido, lo ripeto”.

Ora il maggior timore della moglie è “la gogna mediatica”, perché “chi non lo conosce lo ha già condannato, lo ha già crocifisso”, mentre non merita di essere bollato come traditore della patria, perché “lui la patria l’ha servita”.

Le accuse di spionaggio

Bios è stato arrestato con l'accusa di spionaggio ed è previsto per oggi l'interrogatorio di convalida e garanzia.

ieri il ministro degli Esteri Luigi di Maio ha parlato di "un atto ostile di estrema gravità" e ha riferito dell'espulsione di due funzionari russi accreditati presso l'ambasciata".

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