03:49 11 Aprile 2021
Italia
URL abbreviato
652
Seguici su

Il presidente di Regione Lombardia ha fatto sapere alla Procura di essere intenzionato a chiarire la propria posizione in tempi brevi.

Ieri la procura di Milano ha reso noto al presidente della Regione Lombardia di aver aperto un'indagine per le ipotesi di reato di autoriciclaggio e false dichiarazioni nella voluntary disclosure nella tranche dell'indagine relativa ai 5,3 milioni di euro depositati su un conto svizzero, che il numero uno lombardo sostiene siano stati ereditati dalla madre.

Fontana, già indagato per frode in pubbliche forniture nel cosiddetto caso 'camici', avrebbe fatto provenire proprio da quel conto i 250.000 euro poi offerti al cognato Andrea Dini per sopperire alla mancata vendita dei camici alla Regione ad inizio emergenza sanitaria.

L'intenzione della Procura è quella di far luce sull'origine del denaro presente sul conto, dopo aver rilevato dei movimenti finanziari sospetti, con flussi poco chiari e risalenti al 2015 e dei quali mancherebbero le cosiddette 'pezze d'appoggio' nel fascicolo sulla voluntary disclosure.

In sostanza, la Procura chiede con la rogatoria la documentazione relativa a due conti, uno dei quali è stato in seguito chiuso. L'obiettivo è poi quello di chiarire se la somma, che prima dell'adesione alla disclosure era gestita da conti associati a dei trust con sede legale alle Bahamas, sia stata davvero il frutto dell'eredità della madre del presidente della Regione o se, invece, abbia in parte o del tutto altre origini.

La difesa di Fontana

Da parte sua, Attilio Fontana ha reso noto di essersi messo a disposizione degli inquirenti attraverso i suoi legali, che hanno incontrato il procuratore Greco al fine di fornire i chiarimenti del caso e tutta la documentazione necessaria.

La linea del presidente della Regione Lombarida è quella di non voler lasciare alcuna ombra sulla voluntary disclosure e di chiarire in tempi brevi la sua posizione.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook