04:36 15 Aprile 2021
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Non ci saranno zone gialle fino al 30 aprile ma sono possibili deroghe in base ai contagi. Scuole aperte anche in zona rossa. L’obbligo dei vaccini per i sanitari e la scuola in presenza.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Decreto legge che estende la durata del Dpcm in scadenza il 2 aprile.

Scuole aperte anche in zona rossa fino alla prima media, obbligo di vaccino per i lavoratori sanitari, concorsi pubblici, quarantena per chi rientra dall’estero e molte altre novità.

Tra le norme che saranno in vigore fino alla fine del mese, la più controversa è stata quella sulle riaperture legate alle zone gialle.

Secondo il testo approvato dal Cdm sono state prolungate al 30 aprile le attuali limitazioni, con zone soltanto rosse e arancioni.

Un’apertura, però, è stata raggiunta dopo le lunghe trattative del leader della Lega Matteo Salvini direttamente con il premier Mario Draghi e nonostante le critiche dei “rigoristi”, tra cui il ministro della Salute Roberto Speranza.

La formulazione approvata prevede che “in ragione dell'andamento dell'epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini” “sono possibili determinazioni in deroga" alla norma con passaggi in zona gialla, ma queste deroghe dovranno essere approvate dal Cdm.

Lo scontro nella maggioranza

Lo scontro è stato acceso in Cdm. La Lega ha fatto sapere di preferire “un'apertura maggiore” sul fronte del ritorno in zona gialla e sugli automatismi,  “ma siamo soddisfatti perché non è passata la linea della chiusura totale e le revisioni verso le aperture saranno sempre possibili, ogni settimana”, hanno affermato fonti del Carroccio parlando di “commissariamento di Speranza e del Cts".

Lo stesso Salvini ha attaccato: "Noi ci appelliamo alla scienza, noi ci fidiamo dei medici italiani. Se i dati scientifici classificheranno una Regione come ancora a rischio, cioè rossa, si manterranno le chiusure”.

Però, se i dati saranno migliori “si comincerà a riaprire”, aggiunge e “dopo Pasqua, il ritorno alla vita e al lavoro nelle zone sicure sarà realtà".

Posizione che ha fatto infuriare il Movimento 5 Stelle che ha ricordato al leader leghista le critiche per le norme imposte a colpi di Dpcm con il “Parlamento esautorato”.

“Ora in Consiglio dei ministri ha spinto per un testo che toglierebbe al Parlamento ogni possibilità di intervenire sulle scelte dell'esecutivo sulla pandemia. L'assenza di coerenza è biglietto da visita del Caroccio", hanno fatto sapere fonti del M5S.

Francesco Boccia, deputato Pd, ha difeso il ministro Speranza dagli attacchi della Lega definiti “inqualificabili e indegni”.

“Riaperture affrettate rischiano di sfuggire di mano per la contagiosità estrema della variante inglese”, ha aggiunto.

Le misure fino al 30 aprile

Di seguito punto per punto gli altri temi del decreto.

  • Nel provvedimento all’esame del Cdm è introdotto l’obbligo di vaccinarsi per "gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali". La vaccinazione è definita "requisito essenziale" per l'esercizio della professione e per chi rifiuta è previsto lo spostamento a "mansioni, anche inferiori" o la sospensione al massimo fino al 31 dicembre 2021.
  • La seconda novità è lo “scudo penale” per i vaccinatori. I somministratori dei vaccini potranno essere punibili solo per i “casi di colpa grave”, “per omicidio colposo e lesioni personali colpose” per la somministrazione di un vaccino.
  • Dal 3 al 5 aprile, cioè il weekend di Pasqua, tutta Italia sarà in zona rossa. Non si potrà circolare neanche all'interno del proprio comune ma è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi in ambito regionale in massimo due persone più i minori di 14 anni conviventi per andare a trovare parenti o amici.
  • Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.
  • La scuola in presenza: “Dal 7 aprile al 30 aprile è assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi" fino alla prima media, e alla disposizione non possono derogare neanche i governatori.
  • Viaggi all’estero: anche su questo fronte il dibattito è aperto. L’ordinanza sull'obbligo di tampone e quarantena di cinque giorni per chi va all'estero e rientra in Italia o per chi entra dall'estero in Italia, potrebbe essere prorogata fino al 30 aprile.
  • Visite a amici e parenti: sono vietate in zona rossa fino a fine aprile, consentite in zona arancione una sola volta al giorno e non più di due persone.
  • Concorsi pubblici: dal 3 maggio “è consentito lo svolgimento” di tutti i concorsi nella Pubblica amministrazione, compreso quello per i magistrati, "nel rispetto delle linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico".
  • Resta in vigore il coprifuoco con il divieto di uscire dalle 22 alle 5.
  • Per bar e ristoranti valgono le regole ormai note: solo l'asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti.
  • Palestre, teatri, musei e cinema restano chiusi. Se la verifica di metà mese lo consentirà, il governo valuterà la riapertura delle sale con prenotazione obbligatoria e con un numero massimo di presenti. 
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