03:49 20 Aprile 2021
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In Toscana è stato raggiunto uno storico accordo sindacale con Just Eat. Entro l'estate 300 rider saranno assunti come dipendenti e saranno loro garantiti diritti e tutele.

Nella giornata di ieri è stato sottoscritto l'accordo aziendale tra i rappresentanti di Just Eat ed i rappresentanti delle categorie nazionali di Cgil, Cisl, Uil dei trasporti e dei lavoratori atipici.

Entro questa estate i rider di Just Eat, che in Toscana sono 300, diventano lavoratori dipendenti inquadrati nel contratto nazionale della logistica. A questi ultimi saranno garantiti paga base, legata ai minimi contrattuali e non alle consegne, TFR, previdenza, integrazione salariale in caso di malattia, infortunio, maternità/paternità, ferie, orario di lavoro minimo garantito, maggiorazioni per il lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno, rimborso spese per uso mezzo proprio, dispositivi di protezione adeguati, anche in riferimento al momento pandemico in corso, e diritti sindacali.

​È inoltre previsto un premio di valorizzazione che tiene conto delle consegne effettuate limitandole ad un massimo di 4 nell'arco di un'ora per ridurre il rischio per la salute e la sicurezza del rider.

"Ora non siamo più lavoratori di serie b e questo è un grande risultato merito delle nostre lotte. Non ci sono più scuse, oltre alla toscana Tadan, anche la principale multinazionale del delivery ha scelto il rispetto dei diritti e i consumatori potranno effettuare una scelta consapevole" dichiara Yiftalem Parigi, rider rappresentante dei lavoratori di Just eat e componente della delegazione nazionale di NIDIL CGIL.

NIDIL: accordo storico

"Questa è una bella pagina di lotta e di contrattazione del sindacato confederale che ha saputo rappresentare il nuovo mondo del lavoro digitale, dopo Just est ci auguriamo che le altre società aderenti ad Assodelivery facciano altrettanto" ha affermato Ilaria Lani, segretaria di Nidil CGIL Firenze.

Il 26 marzo i rider di 30 città italiane hanno scioperato per 24 ore in protesta per chiedere condizioni di lavoro più eque e il superamento del contratto “pirata” firmato dall’associazione delle piattaforme digitali Assodelivery al ministero del Lavoro per l’assunzione dei rider e arrivare, invece, a un contratto nazionale.

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