03:44 15 Aprile 2021
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Il passaporto vaccinale nell'Unione Europea dovrebbe essere una realtà entro la prima metà di giugno. Obiettivo liberare i cittadini dalla pandemia e tornare a una nuova normalità.

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli crede che il passaporto vaccinale presentato oggi dalla Commissione Europea sia lo “strumento per una riapertura ordinata, soprattutto una certificazione delle persone che possiamo considerare meno pericolose”, ha detto partecipando su Rai 3 a ‘Mezz’ora in più’.

Il passaporto vaccinale deve essere però prima approvato dal Parlamento europeo, cosa che avverrà il 26 aprile prossimo spiega il presidente Sassoli.

Con questo strumento si intende favorire la riapertura di attività come il turismo, consentire agli anziani vaccinati di usufruire di servizi che utilizzavano prima (centri di socialità).

Sassoli non nasconde il ritardo nella campagna vaccinale:

“La Commissione dice che saremo in grado di vaccinare il 70% della popolazione per la fine dell’estate, Breton lo sta confermando ogni giorno. Naturalmente il sistema va messo a regime perché abbiamo dei forti ritardi”.

Tornando al passaporto vaccinale, esso ha fatto sorgere alcune perplessità in Europa e le autorità garanti per la riservatezza dei dati dei cittadini potrebbero avere qualcosa da dire su questo strumento. Ad ogni modo, dal 15 giugno prossimo lo strumento dovrebbe essere in funzione, salvo intoppi dell'ultimo momento.

Intanto a New York il sistema sanitario pubblico si è appena dotato di un pass digitale da utilizzare per partecipare ad eventi di ogni tipo.

Il pass vaccinale, quindi, appare come il passaggio necessario per approdare ad una nuova normalità post-pandemica.

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