18:37 14 Aprile 2021
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Una insegnante di 46 anni di Palermo è morta per trombosi profonda ed estesa. Una settimana prima del ricovero aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. Al momento non si può parlare di alcuna correlazione.

A Palermo una insegnante di 46 anni, Cinzia Pennino, è morta a seguito di complicazioni sopraggiunte ad una trombosi che l’aveva costretta al ricovero d’urgenza venerdì scorso presso il reparto di Rianimazione del Policlinico di Palermo.

Secondo quanto riportato dai media locali la donna 10 giorni fa aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca.

"La paziente è giunta al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo il 24 marzo in condizioni molto critiche con trombosi profonda estesa e una storia anamnestica nella quale è presente anche una somministrazione vaccinale. Trasferita presso la Terapia Intensiva in disfunzione multiorgano nonostante i trattamenti avanzati e le cure prestate dai sanitari è deceduta questa mattina. Come previsto in tale circostanza il caso è stato segnalato all'Aifa e alla autorità giudiziaria", si legge nella nota del Policlinico, citata da Giornale di Sicilia.

Nulla hanno potuto i trattamenti avanzati e le cure prestate dai sanitari. La donna è deceduta domenica mattina 28 marzo.

"La correlazione fra la morte della donna e il vaccino non è per niente scontata. L'autorità giudiziaria farà i necessari accertamenti, ma al momento non si può parlare di alcuna correlazione", ha detto Renato Costa, commissario per l'emergenza Covid a Palermo.

In precedenza l'Aifa (l'Agenzia italiana per il farmaco) ha revocato il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca sul territorio italiano, citando il favorevole rapporto beneficio/rischio del vaccino AstraZeneca, cha ha escluso una associazione tra i casi di trombosi e il vaccino Covid-19, dell'Ema (l'Agenzia europea per i medicinali).

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Coronavirus, vaccino
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