21:37 11 Aprile 2021
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Allo stesso tempo ha esortato le forze politiche ad "accelerare per consegnare il piano" ed ha invocato "procedure veloci per realizzare le opere, poiché l'Italia ha dei record pessimi di assorbimento delle risorse europee."

Enzo Amendola, sottosegretario agli Affari Europei, è convinto che lo stop della Corte Costituzionale tedesca alla ratifica del Recovery Fund non avrà ripercussioni sulla validità del progetto economico-finanziario approvato a livello europeo per superare la crisi generata dalla pandemia di Covid, oltretutto durante la presidenza di Berlino del Consiglio d'Europa, anche se "qualche ritardo lo provocherà".

"La Corte potrebbe prendersi qualche settimana per decidere, ma siamo ancora nei tempi per una ratifica della 'Decisione sulle Risorse proprie', da cui dipendono il bilancio '21-'27 e il Next Generation Eu. Tutte misure negoziate e adottate sulla base dei Trattati europei. Il via libera è stato approvato da Berlino con un'amplissima maggioranza sia al Bundestag che al Bundesrat. Noi siamo fiduciosi, anche perché il Recovery fu siglato a luglio scorso quando Merkel era presidente di turno del Consiglio europeo. Un risultato storico anche per la Cancelliera", ha dichiarato Amendola in un'intervista a La Stampa.

Nonostante la decisione dei giudici supremi della Germania ed i possibili ritardi messi in preventivo, Amendola ha lanciato un appello alle forze politiche in Parlamento per accelerare i tempi per preparare il piano attraverso cui verranno ricevuti e spesi i 200 miliardi di euro di fondi europei.

Il Piano "è all'esame del Parlamento che voterà mozioni d'indirizzo la settimana prossima. "Il presidente Draghi ha giustamente ricordato che servono ancora sforzi per l'Integrazione europea, dall'unione bancaria al mercato unico dei capitali fino ad un safe asset europeo. È una strada irreversibile se vogliamo un euro forte a livello globale, condizione per uscire dalla tormenta della crisi economica attuale".

Ieri la Corte Costituzionale tedesca ha sospeso la ratifica del Recovery, approvato in precedenza a larga maggioranza dalle due camere del Parlamento tedesco. In Germania la destra nazionalista e sovranista di AfD è l'unica forza che si batte per fermare la ratifica del Recovery con "tutti gli strumenti democratici in loro possesso".

Voci di dissenso al Recovery sono emerse anche da altri partiti in vari Paesi europei, tra cui Polonia.

Tags:
Germania, Unione Europea, Coronavirus, Economia, Italia
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