10:37 17 Aprile 2021
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A dare la notizia la Ulss 6 della città veneta sulla sua pagina Facebook. Si tratta del primo caso del genere in Italia. Le mamme, entrambe dottoresse, avevano deciso di vaccinarsi durante il terzo trimestre di gravidanza.

Sono venute al mondo con gli anticorpi contro il Covid, Anna e Valentina, due bimbe nate a Padova lo scorso 9 e 16 marzo da madri vaccinate contro il virus.

Si tratta, come si legge su La Stampa, di due dottoresse della Ulss 6 della città veneta, che essendo in prima linea in corsia avevano scelto, supportate dai rispettivi compagni, anche loro medici, di sottoporsi alla vaccinazione nel terzo trimestre di gestazione.

Le due donne, tra le prime in Italia a vaccinarsi contro il Covid in gravidanza, non hanno mai contratto il virus. Si può affermare, quindi, che gli anticorpi riscontrati nelle piccole siano stati trasmessi grazie al vaccino.

Il caso rappresenta un unicum nel nostro Paese. È la prima volta, infatti, che gli anticorpi contro il Sars-Cov-2 vengono isolati nel sangue di un neonato.

Secondo il documento ad interim su “Vaccinazione contro il COVID19 in gravidanza e allattamento” redatto dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità, non ci sono ancora dati sufficienti per “valutare gli effetti dei vaccini Covid-19 in gravidanza e allattamento”.

Tuttavia, il consiglio per le donne in attesa, è quello di discutere con il proprio medico il rapporto rischi e benefici della pratica.

“La vaccinazione non è controindicata. – spiegano le principali società di ginecologia italiane - Le donne ad alto rischio di contrarre la malattia in forma grave dovrebbero discutere i potenziali benefici e rischi della vaccinazione con i professionisti sanitari che le assistono, mentre se una donna scopre di essere incinta dopo la prima o la seconda dose non c’è alcuna motivazione per interrompere la gravidanza”.

Secondo i medici dell’ospedale di Padova, gli studi effettuati finora sembrano non aver evidenziato particolari effetti collaterali nelle donne incinte.

“Le mamme – rende noto su Facebook la Ulss 6 di Padova - hanno discusso con gli esperti dell’équipe del nostro del servizio di Medicina Prenatale, fra cui la dottoressa Kimta Ngaradoumbe Nanhornguè, sull’opportunità della vaccinazione in relazione al loro rischio lavorativo, personale e della salute fetale”.

Le bambine, ha fatto sapere la stessa struttura, alla nascita pesavano attorno ai tre chili, “stanno bene, sono a casa e vengono allattate esclusivamente al seno”.

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