18:33 14 Aprile 2021
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Condannati all'ergastolo a Novara la madre del piccolo Leonardo e il compagno di lei. Il piccolo veniva maltrattato pesantemente e percosso con violenza inaudita.

Gaia Russo, madre del bambino di Novara ucciso nel maggio 2019, e il compagno di lei, Nicola Musi, sono stati condannati all’ergastolo.

Il giudice ha così accolto la ricostruzione dell’accusa secondo cui ad uccidere materialmente il bambino di soli 20 mesi fu Musi, ma il comportamento della madre ha rafforzato l’intento omicida del suo compagno.

Il procuratore di Novara, Marilinda Mineccia, aveva parlato di una “violenza inaudita, non degna di un essere umano” durante le indagini sul caso.

Il bambino, come stabilì l’autopsia, fu ucciso da un violento colpo all’addome che gli provocò una emorragia al fegato, conducendolo ad una morte insensata in mezz’ora.

Ma il medico legale riscontrò torture su tutto il corpo di Leonardo. Ecchimosi e lesioni sul capo, sul torace, sulla schiena, e addirittura sui genitali.

Il pubblico ministero, della madre di Leonardo, Gaia Russo, aveva detto durante la requisitoria, che non solo non aveva fatto nulla per impedire il delitto e per evitare i maltrattamenti, ma ha fornito un alibi a Nicola Musi e lo ha coperto fino alla fine.

La madre, aveva detto ancora la pm durante la requisitoria, non lo ha neppure portato al pronto soccorso quando ormai era chiaro che il piccolo avesse bisogno di cure mediche urgenti.

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