04:06 15 Aprile 2021
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Il coronavirus in Italia allenta un po' la presa, l'Rt cala lievemente e con esso anche l'incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti. Intanto si pensa alle riaperture post-Pasqua.

Il coefficiente di contagio Rt scende all’1,08 rispetto al valore di 1,16 rilevato la scorsa settimana. Questo quanto ha rilevato l’Istituto superiore di sanità (Iss) rendendo noto l’ultimo monitoraggio sulla situazione epidemica in Italia relativa al coronavirus Sars-CoV-2.

Scende anche l’incidenza settimanale, la cui soglia critica è di 250 casi settimanali per 100 mila abitanti.

Si passa infatti dai 264 casi della scorsa settimana agli attuali 240 casi ogni cento mila abitanti.

I dati regionali fanno sperare il Lazio e il Veneto che potrebbero tornare da lunedì in zona arancione, mentre Lombardia e Piemonte probabilmente resteranno in zona rossa.

Fare presto sull’immunizzazione

Per il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, bisogna fare presto “con la protezione dei più fragili, dopo operatori sanitari e Rsa è urgente completare over 80 per poi passare a soggetti estremamente vulnerabili e alla fascia d'età 70-79, nella quale ricordo che il tasso di letalità è pari al 10 per cento”, spiega intervistato da Il Fatto Quotidiano.

Il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico spiega che "serve, come ha detto il premier Draghi, un approccio omogeneo, pur con le dovute particolarità territoriali, che renda uniforme la strategia rispetto alle categorie da vaccinare prioritariamente".

Locatelli, impossibile riaprire troppe cose insieme

Per quanto riguarda il tema delle riaperture dopo Pasqua, Locatelli afferma che “aprire contemporaneamente troppe cose non sarà possibile, andranno fatte delle scelte che tengano conto anche di ragioni di natura sociale ed economica con la massima priorità per la scuola in presenza, come ha sottolineato il premier Draghi”.

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