19:42 16 Maggio 2021
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Si studia un piano per il rientro in classe degli studenti, almeno dalla scuola dell'infanzia alle medie. Tamponi a tutti su base settimanale, ci si domanda però chi li farà.

Obiettivo ritorno in classe in sicurezza con tamponi, anche salivari, per scolari e docenti della scuola dell’infanzia e fino alle scuole medie.

Questa una delle ipotesi in fase di elaborazione da parte del governo e che potrebbe entrare a far parte di un prossimo e nuovo dpcm, che dovrà disciplinare l’Italia dopo la Pasqua.

Il "piano Miozzo" potrebbe quindi prevedere un vero e proprio screening di massa della popolazione scolastica, che fino ad ora non era mai stato fatto durante la pandemia.

Certo una ipotesi, ma se dovesse essere attuata prevedrebbe il test rapido antigenico per studenti e docenti prima di tornare in classe.

Un test non giornaliero, ma da ripetere poi una volta a settimana direttamente negli istituti e plessi scolastici.

In caso di positività di uno studente o di un docente, scatterebbe il test con tampone molecolare.

Se positivi anche al tampone molecolare, scatterebbe la normale procedura di quarantena già nota.

In teoria il sistema è perfetto e consentirebbe un controllo capillare della scuola garantendolo come uno degli ambienti più sicuri in Italia, tuttavia bisognerà capire chi si dovrà occupare materialmente di fare i test sanitari sulla popolazione scolastica.

Gli operatori sanitari sono impegnati negli ospedali per fare fronte alla pandemia, oltre alle altre malattie, e si stanno occupando in tutta Italia della vaccinazione della popolazione. Quest’ultima, inoltre, è prevista in accelerazione con l’arrivo di altre forniture di vaccini.

Ipotesi Esercito e Protezione Civile

L’ipotesi al vaglio dei ministeri interessati e del Governo, si concentrerebbe sulla rete di supporto della Protezione civile e dell’Esercito Italiano, che potrebbero fornire tende e personale da impiegare all’esterno o all’interno degli edifici scolastici.

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