20:57 11 Aprile 2021
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Un professore di una scuola superiore di Genova scriveva tesi di laurea dietro compenso e aiutava gli studenti durante gli esami universitari tramite WhatsApp. L'indagine è stata svolta con la collaborazione dell'Ateneo.

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Genova ha denunciato 22 persone nell'ambito dell'operazione "110 e Truffa". Gli indagati sono accusati di aver falsato esami di universitari e di laurea grazie ad un aiuto esterno, dietro compenso di denaro

Secondo gli inquirenti un professore di una scuola superiore offriva a pagamento il suo aiuto per superare le prove disciplinari e scrivere la tesi. Il docente "partecipava" virtualmente agli esami universitari tramite WhatsApp, suggerendo agli studenti le risposte alle domande delle prove disciplinari.

Inoltre scriveva di suo proprio pugno gli elaborati finali che poi gli studenti discutevano in sede di Laurea. 

L'inchiesta è stata condotta in collaborazione con l'Ateneo di Genova, che ha segnalato alle forze dell'ordine una sospetta compravendita di testi prova scritta dell’esame di Ragioneria Generale, previsto per il secondo anno del corso di laurea in Economia Aziendale.

Dall'analisi dei dispositivi informatici e dei documenti cartacei, in particolare un'agenda con diverse annotazioni, sequestrati nella casa del professore è emerso il suo intervento anche nelle prove di altre materie, come statistica, ragioneria generale, marketing e perfino nelle prove di ammissione. 

Le 22 persone denunciate sono indagate per i reati di falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche.

Tags:
Guardia di Finanza, Genova, Italia
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