04:39 15 Aprile 2021
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Tutti gli arrestati sono indagati a vario titolo per concorso esterno in associazione mafiosa, traffico di droga, furti, ricettazione ed estorsioni, sfruttamento della prostituzione.

Un'operazione avvenuta questa mattina all'alba ed eseguita dai Carabinieri del Nucleo investigativo e del Nucleo informativo ha portato all'esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare, di cui una in carcere, due obblighi di firma e undici ai domiciliari, nei confronti di 14 persone facenti parti della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio. Lo riferisce il Giornale di Sicilia.

Gli indagati sono ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di concorso esterno in associazione mafiosa, traffico di droga, furti, ricettazione ed estorsioni, sfruttamento della prostituzione.

Gli inquirenti hanno fatto emergere il tentativo da parte di Cosa Nostra di riorganizzarsi e di ritrovare un certo consenso tra la popolazione, con lo svolgimento di una funzione sociale che, come si è scoperto, andava dalla gestione delle feste patronali alla risoluzione delle controversie tra i gruppi organizati della tifoseria del Palermo Calcio.

La droga

Le feste patronali, certamente, ma anche e soprattutto il traffico di sostanze stupefacenti per sostenere gli affari del clan nel quartiere di Borgo Vecchio.

Stando a quanto emerso Angelo Monti, il riorganizzatore della famiglia di Borgo Vecchio, aveva delegato l'attività al nipote Jari Massimiliano Ingarao, il quale nonostante fosse agli arresti domiciliari coordinava il rifornimento delle piazze di spaccio palermitane attraverso i suoi sottoposti.

 

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