03:22 15 Aprile 2021
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Con la complicità degli studenti che passavano le chiavi di accesso alle piattaforme digitali, il gruppo agiva da tempo in tutta Italia servendosi di apposite chat su Telegram e Instagram, per interrompere le lezioni scolastiche on line. Tra i denunciati compare un minore.

La polizia postale di Genova ha individuato una rete di giovanissimi "disturbatori" che si inserivano abusivamente nelle piattaforme riservate alla DaD per interrompere le lezioni svolte in modalità on line. Tre ragazzi residenti nelle province di Milano e Messina sono stati denunciati, tra questi compare un minorenne.

Operavano in tutta Italia coordinando la loro azione attraverso apposite chat create su Instagram e Telegram. 

I pirati informatici spesso agivano con la complicità degli studenti che, pensando erroneamente di poter contare sull'anonimato del Web, fornivano le credenziali di accesso alle piattaforme informatiche per pianificare azioni di disturbo durante le interrogazioni programmate. 

"Intanto la Polizia Postale non ha tempo da perdere nel cercare di trovarci", scrivevano gli studenti nelle chat rinvenute dagli investigatori. 

L'indagine è partita dalle segnalazioni dei dirigenti scolastici che già dal primo lockdown avevano denunciato il fenomeno. La polizia postale, attraverso le loro denunce, le tracce informatiche lasciate durante i blitz compiuti dai disturbatori. 

Le perquisizioni, portate a termine grazie all'ausilio del Compartimento Polizia Postale di Milano e della Sezione di Messina sotto il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno portato al sequestro di computer, tablet e smartphone che adesso verranno analizzati per scovare altri possibili affiliati alla rete. 

I tre giovani, intanto, sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio e accesso abusivo a un sistema informatico o telematico. 

 

Tags:
Attacchi hacker, cyberattacchi, hacker, Genova, Italia
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