00:54 17 Aprile 2021
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L'irruzione del presidente della commissione antimafia contro le "inefficienze del servizio di prenotazione. Dirigente Asp annuncia "querela per abuso di potere". Salvini e Meloni chiedono le sue dimissioni.

Il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, si difende dalle accuse di aggressione ai medici, dopo esser finito in una bufera mediatica per via del blitz di sabato alla centrale operativa di Cosenza in contrada Serra Spiga.

Un dirigente dell'Asp aveva annunciato querela nei suoi confronti per "abuso di potere". Morra risponde con un video su Facebook: "Vicende raccontate in maniera inverosimile e dunque grottesca". 

La versione di Morra

Il presidente della Commissione Antimafia riferisce di essere intervenuto nelle sue prerogative di parlamentare e per la tutela della sanità pubblica, in seguito a numero segnalazioni di cittadini calabresi relative alle inefficienze del sistema di prenotazione regionale relativamente alle prenotazioni per le vaccinazioni di persone con più di 80 anni. 

"Sabato mattina, 20 marzo, mi sono recato presso l’azienda sanitaria provinciale (ASP) di Cosenza in viale degli Alimena per fare un controllo", scrive Morra nel commento al video pubblicando su Facebook. "Ho dovuto prendere atto che le modalità di prenotazione non sono efficaci soprattutto per chi, magari anziano, non ha dimestichezza con internet ed i siti-web", aggiunge, specificando di aver telefonato al numero verde restando in attesa per oltre 17 minuti. 

Solo dopo ciò si sarebbe recato alla centrale di contrada Serra Spiga, dove ha parlato con il dottor Mario Marino e altri due dirigenti dell'Asp di Cosenza. 

"Successivamente mi sono recato nei locali dell’ASP di Serra Spiga (Cosenza) ed ho incontrato il Dott. Mario Marino responsabile della centrale operativa territoriale, e l’ho messo telefonicamente in contatto con il Sottosegretario Pierpaolo Sileri, con il Dott. Giuseppe Longo Commissario alla sanità per la regione Calabria e con il Dott. Vincenzo La Regina Commissario dell’ASP cosentina al fine di migliorare il servizio prenotazione e tutto quanto riguardi la somministrazione vaccinale in Calabria". Così il presidente della Commissione Antimafia spiega le telefonate all'ex ministro della salute e ai dirigenti regionali. 

Morra afferma di non vedere nulla di strano nell'ispezione, che considera sua prerogativa di parlamentare, dinnanzi alle inefficienze del sistema di vaccinazione regionale soprattutto nei confronti degli anziani che hanno maggiori difficoltà con i mezzi informatici. 

"Nonostante ad oggi la macchina di somministrazione del vaccino funzioni poco e male, questi scarsi risultati non hanno in alcun modo scalfito le retribuzioni dei dirigenti", osserva. "Penso sia dovere di qualunque rappresentante delle Istituzioni provvedere affinché il diritto alla salute venga rispettato anche in Calabria, anche in provincia di Cosenza", ha concluso. 

L'accusa dei medici

Il blitz di Nicola Morra alla centrale operativa di Cosenza è stato segnalato dal dottor Mario Marino, direttore Igiene pubblica Direttore dipartimento di prevenzione dell’Asp di Cosenza, al Corriere della Sera e all'agenzia AdnKronos. 

La visita "improvvisata" al centro di vaccinazione di Cosenza si sarebbe trasformata in una vera e propria aggressione nei confronti dei dirigenti Asp e in particolare di Marino che, a seguito dell'incursione, sostiene di aver sofferto un malore che lo avrebbe costretto a chiamare un cardiologo. 

La sfuriata di Morra avrebbe addirittura causato un malore al dirigente Asp Mario Marino, che adesso annuncia querela per "abuso di potere". 

"Morra si è presentato sabato mattina mentre eravamo in piena attività, stavamo organizzando e pianificando l’attività di vaccinazione per questa settimana. E' entrato e si è messo a urlare. Diceva ‘questo numero non funziona’, noi gli spiegavamo che non era più attivo per le prenotazioni, ma era tutto inutile", ha riferito Marino.

L'attività di prenotazione, infatti, secondo quanto riferisce il Corriere non sarebbe più di competenza del centro ma della regione che la gestisce tramite una piattaforma fornita da Poste Italiane. 

Marino, inoltre ha accusato Morra di aver telefonato al sottosegretario alla Salute Sileri e al commissario alla sanità Longo. Ma per il dirigente il movente del blitz non sarebbe da ricercare nella tutela della sanità pubblica ma in ragioni personali. 

"Loro, i grillini, dovevano affossare il sistema, ma non ho mai visto uno della Prima Repubblica venire da noi comportandosi in quella maniera. Ma urlava non per un fatto di servizio pubblico, che riguardava i cittadini, ma perché i suoi parenti non erano stati chiamati. Dunque, per un fatto suo personale. Sta di fatto che alla fine ho avuto un malore. Lo querelerò per abuso di potere e forse anche interruzione di pubblico servizio", ha annunciato Marino

Il senatore ha replicato a questa accusa dicendo che i suoceri sono venuti a mancare quindi non avrebbe potuto richiedere un vaccino per persone defunte. 

La richiesta di dimissioni

Le accuse di Marino hanno scatenato una nuova bufera sul presidente della Commissione Antimafia, già finito nell'occhio del ciclone per delle affermazioni sulla defunta presidente della regione Calabria, Iole Santelli. 

Morra si dimetta, da tutto. Solidarietà ai medici colpiti”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dopo quanto successo negli uffici della centrale operativa territoriale dell’Asp di Cosenza.

"Le parole del dirigente Asp Mario Marino all'Adnkronos, sul "blitz" del Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, sono gravissime. Morra si vergogni e si dimetta immediatamente!", ha scritto Giorgia Meloni su Twitter. 

Gli attacchi contro il senatore eletto nel M5S non provengono solo dal centro destra. Il senatore pentastellato Giorgio Trizzino, ha annunciato che la vicenda sarà oggetto di un'interpellanza parlamentare "urgente" al ministro della Giustizia Cartabia.

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