09:37 14 Aprile 2021
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Denunciati anche 30 altri manifestanti a piede libero, per le azioni di protesta violenta avvenute nel capoluogo piemontese il primo maggio di due anni fa.

Le forze dell'ordine, coordinate dalla Procura di Torino, hanno portato a termine le indagine relative agli scontri del corteo del primo maggio 2019 a Torino.

Nel complesso sono 13 le misure di custodia cautelare disposte dalla Procura torinese, tra cui un arresto domiciliare, tre divieti di dimora a Torino e nei Comuni della Val Susa e nove obblighi di presentazione alla polizia. Lo riferisce l'agezia di stampa Ansa.

In particolare, gli individui facenti oggetto delle misure sono leader e militanti del centro sociale torinese Askatasuna, ritenuti responsabili dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata aggravata. Altri 30 militanti in stato di libertà sono stati denunciati per i medesimi reati.

I fatti

Nel corso della manifestazione tenutasi per la festa dei lavoratori 2019, diversi militanti del centro sociale Askatasuna, posizionati in testa ad un corteo di circa 2,.000 persone, si resero r esponsabili di azioni violente nel corso di tutto l'evento.

A farne le spese, tra gli altri, furono un componente del servizio d'ordine del Partito Democratico, che venne preso a calci e pugni, e un'operatore della Digos che venne ferito con il lancio di bottiglie, aste di bandiere e oggetti contuntenti.

All'arrivo del corteo a Via Roma, i manifestanti più estremisti cercarono poi di sfondare il cordone della Polizia, intervenuta con azioni di alleggerimento.

 

 

 

 

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