19:09 14 Aprile 2021
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Diverse le violazioni individuate dagli uomini della Guardia Costiera, che sono saliti a bordo dell'imbarcazione della ong tedesca per un'ispezione.

In seguito ad un'ispezione della Guardia costiera e il riscontro di una serie di irregolarità a bordo è stato disposto il fermo amministrativo della Sea Watch 3 nel porto di Augusta. Lo riferisce il Giornale di Sicilia

Il motivo è da ricercarsi nel fatto che il 3 marzo la nave della ong tedesca, autorizzata al trasporto di massimo 22 persone, era giunta in porto con 385 migranti a bordo dopo aver ricevuto l'ok per lo sbarco.

A portare all'ispezione, stando a quanto riportato dal quotidiano locale, sono state"la mancata effettuazione da parte dell'Unità delle preventive comunicazioni di ingresso nel porto di Augusta relative alla sicurezza marittima e al conferimento dei rifiuti generati nel corso dell'ultimo periodo di navigazione".

Nel corso delle operazioni di ormeggio in porto, la nave ha inoltre sversato in banchina e nelle acque portuali "olio idraulico proveniente dalla gruetta utilizzata per il posizionamento a terra della passerella della nave".

Oltre a tali irregolarità, sono state inoltre rilevate "ulteriori carenze in materia di sicurezza della navigazione e protezione da incendi a bordo, di tutela dell'ambiente e dell'equipaggio, che hanno determinato il fermo amministrativo della nave".

Lo sbarco della Sea Watch 3 ad Augusta

A fine febbraio la Sea Watch 3 aveva chiesto un porto sicuro a Italia o Malta, con la nave della ong che trasportava 363 migranti soccorsi mentre si trovavano in difficoltà a bordo di imbarcazioni di fortuna a largo delle coste libiche.

Dopo alcuni giorni, la naveva aveva ricevuto l'ok per lo sbarco nel porto italiano di Augusta, dove era giunta il 1 marzo scorso.

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