16:42 10 Aprile 2021
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Le limitazioni impongono sacrifici agli italiani, ma la luce è in fondo al tunnel. Non dobbiamo abbassare la guardia proprio ora che abbiamo 150 mila medici per fare i vaccini, secondo Speranza.

“Con il decreto Sostegni mettiamo in campo oltre 150 mila tra medici di famiglia, odontoiatri, pediatri, specializzandi e specialisti ambulatoriali. In più avremo 19 mila farmacie dove ci si potrà vaccinare e fino a 270 mila infermieri da coinvolgere nella campagna che, appena avremo più dosi, potrà accelerare l’uscita dall’emergenza”, lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza intervistato dal quotidiano La Stampa.

Per quanto riguarda il caso mediatico intorno al vaccino AstaZeneca, il ministro dice che “servirà ancora qualche giorno per capire come va, ma gli italiani sono consapevoli che il vaccino è l’arma più efficace per uscire da questa stagione così difficile, che vede ancora la maggior parte della popolazione dover fare i conti con le restrizioni delle aree rosse”.

Cosa fare se uno rifiuta l’AstraZeneca

Nel caso in cui qualcuno dovesse rinunciare al vaccino AstraZeneca, Speranza spiega che è necessario “darlo immediatamente ad altri” e poi precisa che “non ha senso scegliere il vaccino perché sono tutti sicuri ed efficaci”. Tutti sono “capaci di proteggere dalle forme gravi di malattia”, aggiunge.

Riguardo al vaccino Sputnik V russo

Per quanto riguarda il vaccino russo Sputnik V, nell'intervista il ministro afferma: “Resto convinto che non conti la nazionalità degli scienziati quanto la sua sicurezza ed efficacia. Cose che solo le nostre Agenzie regolatorie possono accertare. Mi aspetto comunque che Ema sia rapida nel decidere su Sputnik come sugli altri vaccini in arrivo”.

Anche ieri Speranza ha spiegato al programma ‘Stasera Italia week end’ su Rete 4, che al momento l’Autorità europea per i medicinali (Ema) “sta procedendo con la rolling review ed è importante vedere quale sarà l’esito di questo controllo”.

Per parte sua il ministro Speranza ha affermato:

“Ho sempre detto una cosa che vale per il vaccino russo ma può valere per qualsiasi altro vaccino: il punto non è la nazionalità di chi questi vaccini li ha pensati, elaborati, messi in campo, il punto è se questi vaccino sono efficaci e sicuri”.

Come facciamo a capire se un vaccino in generale è sicuro? “Abbiamo bisogno delle agenzie regolatorie, di quella europea ma anche di quella nazionale, che ci dicano come stanno le cose. Se un vaccino è efficace e sicuro va utilizzato perché può salvare la vita ad una persona e sarebbe un errore non usarlo”, ha concluso.

In precedenza oggi il dottor Francesco Vaia, direttore sanitario e generale dello Spallanzani di Roma, ha parlato in un'intervista con La Repubblica su cosa il vaccino russo Sputnik V verrà valutato nella sperimentazione dell'Istituto nazionale per le malattie infettive della capitale.

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vaccino, Coronavirus
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