21:41 11 Aprile 2021
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L'ex magistrato, senatore eletto per il Pd nella XVI legislatura e scrittore Gianrico Carofiglio ha raccontato la sua esperienza di volontario nella sperimentazione del vaccino italiano contro il coronavirus.

In un'intervista concessa a Repubblica, lo scrittore, ex senatore e magistrato Gianrico Carofiglio ha condiviso le sue impressioni dopo aver preso parte come volontario all'inizio della sperimentazione del vaccino italiano ReiThera. La somministrazione del preparato anti-Covid tutto italiano è avvenuta ieri mattina all'ospedale di Caserta.

"Sono arrivato nell'ospedale di Caserta, nel reparto diretto dal professore Paolo Maggi, in mattinata: ho fatto le analisi, il tampone. E poi hanno provveduto all'inoculazione. Mezz'ora di osservazione e via. Eravamo in cinque. E tutti molto fiduciosi e motivati. Speriamo, nel nostro piccolo, di fare qualcosa di utile".

Carofiglio ha poi parlato di come è maturata questa scelta.

"Non mi sento un eroe, ci sono tanti altri volontari che fanno la stessa cosa. Ho deciso di aderire parlando casualmente con il mio amico, il dottor Paolo Maggi responsabile dell’Unità Operativa malattie infettive dell’ospedale di Caserta che mi ha detto di questa sperimentazione. Mi è venuto del tutto spontaneo dire: 'voglio partecipare anch’io'."

Lo scrittore ha poi raccontato più in dettaglio i momenti precedenti all'inoculazione.

"Eravamo divisi in tre gruppi. A uno, ma non sappiamo a chi, non è capitato il farmaco. Spero non a me", ha affermato con un sorriso.

Sul fronte della campagna vaccinazione anti-Covid in Italia, oltre all'avvio della sperimentazione di ReiThera, ieri è stato annunciato dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti l'avvio di test sul vaccino russo Sputnik V allo Spallanzani di Roma per valutarne l'efficacia contro le varianti del coronavirus.  

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vaccino, Italia, Coronavirus
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