17:06 10 Aprile 2021
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Il carico sarà consegnato mercoledì prossimo, quando arriveranno in totale 279mila dosi. Il ritardo dovuto a "motivi logistici" legati alla sospensione. Intanto prosegue lo scontro con Bruxelles, con il vice presidente della Commissione, Frans Timmermans che avverte: "Pronti a sequestrare le dosi a chi non rispetta le consegne".

La ripresa delle vaccinazioni con Astrazeneca parte in salita. Ma non è colpa, come si temeva, delle disdette da parte di chi non si fida del vaccino di Oxford. Gli scettici dopo lo stop di quattro giorni deciso dalle autorità regolatorie sono ben pochi. Soltanto il 10 per cento, secondo i dati pubblicati su Repubblica, quelli che hanno rinunciato.

Astrazeneca, slitta l'invio settimanale delle dosi

Il problema, piuttosto, riguarda le dosi che non ci sono. Secondo quanto riporta l’Ansa, anche questa settimana è slittato l’invio dei flaconi in Italia da parte della casa farmaceutica anglo-svedese. Per giovedì scorso erano attese 134mila dosi di vaccino che non arriveranno per "motivi logistici" legati, secondo fonti citate dalla stessa agenzia, alla sospensione decisa nei giorni scorsi dopo una serie di morti sospette in Italia e all’estero.

La situazione si sbloccherà soltanto mercoledì 24 marzo, con le dosi in ritardo che verranno recapitate assieme al carico di 145 mila fiale previste in consegna la prossima settimana. L’intoppo, assicura la squadra del commissario all’emergenza, non avrà impatto sulla campagna vaccinale.

Continua il braccio di ferro con l'Ue

Intanto, però, a Bruxelles si continua a discutere sui tagli alle forniture da parte dell’azienda. “Astrazeneca ha sottoprodotto e sottoconsegnato”, ha detto ieri la presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, commentando la notizia della consegna di soli 70 milioni di dosi da parte della stessa casa farmaceutica nel secondo trimestre del 2021.

Vaccino AstraZeneca
© REUTERS / Yves Herman
Vaccino AstraZeneca

L’Europa dovrebbe ricevere nel complesso, secondo quanto riferisce l’Adnkronos, almeno 300 milioni di dosi, grazie all’approvazione del quarto vaccino, quello di Johnson & Johnson. Ma, oggi, in un’intervista a Repubblica, il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, ha detto che come estrema ratio si sta valutando anche l’opzione del sequestro delle dosi alle aziende che non rispettano le consegne.

Timmermans:"Ue pronta al sequestro delle dosi se non si rispettano le consegne"

"Non penso che sarà necessario, ma se saremo costretti a farlo lo faremo", ha detto Timmermans. “La priorità assoluta – ha ribadito - è far arrivare più velocemente possibile i vaccini alla popolazione”. Il vice di Von Der Leyen ha rivendicato comunque la scelta di “procedere con i contratti europei”. “Altrimenti – ha commentato - oggi i partner Ue meno forti non avrebbero fiale".

Frans Timmermans,  il primo vicepresidente della Commissione UE
© AP Photo / Geert Vanden Wijngaert
Frans Timmermans, il primo vicepresidente della Commissione UE

Ieri la Commissione Ue ha annunciato di aver inviato ad Astrazeneca una lettera di messa in mora. “Se non rispettano gli impegni previsti dal contratto dobbiamo agire ed è esattamente quello che stiamo facendo", ha spiegato Timmermans allo stesso quotidiano.

Compreso il “sequestro delle fiale”. Un’opzione possibile con l’attivazione dell’articolo 122 del Trattato. "Sarebbe un nostro diritto, tutti gli strumenti sono sul tavolo”, ha fatto sapere. “Non penso che sarà necessario – ha aggiunto - in caso contrario, se costretti a farlo, lo faremo".

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